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lunedì 2 luglio 2018

VINCENTI E (MOLTI) DELUSI DEL GP D'AUSTRIA



(1/7/2018) – WINNING AND (A LOT OF) DISAPPOINTED OF AUSTRIAN GP - Il Gran Premio d’Austria ha sparigliato le carte della F1 ma, a fronte della clamorosa debacle Mercedes, (motivi?), la Ferrari non ne ha approfittato per vincere la corsa, sebbene ora il Cavallino conduca sia in classifica piloti sia in quella costruttori. A trionfare, come spesso accade in questi frangenti, è stato il maturando Verstappen che si è tenuto (abbastanza) lontano dai guai in fase di partenza e ha amministrato alla meglio gli pneumatici afflitti da blistering. Onore a lui, dunque e ci si rivede domenica a Silverstone.



HAMILTON E BOTTAS KO - In Inghilterra, comunque, per molti delusi e arrabbiati sarà prova della verità. Lo sarà per Lewis Hamilton che davanti al suo pubblico vorrà e dovrà riscattare la magra figura di Spielberg – il suo muretto compreso - ma ancor di più per Valtteri Bottas, il più sfortunato: dopo la foratura di Baku e la tamponata di Vettel a Le Castellet, lo stop bruciante di ieri. Sembra il più in palla di tutti ma la scadenza di contratto aumenta inevitabilmente la sua ansia da prestazione. Stesso discorso per Ricciardo che dopo i fasti di Montecarlo è in fase negativa. La sta tirando lunga sul contratto e intanto l’arcigno compagno di squadra Verstappen ha imparato anche da lui a gestire più saggiamente le gare, riuscendo a vincere di più! Vettel sorride dall’alto della classifica, ma certe sbadataggini possono costare caro e da un campione come lui, in un momento decisivo per il campionato, ci si attende più attenzione. L’incomprensione con Sainz e il conseguente arretramento di tre posizioni, a detta dello stesso tedesco, può essere costata la vittoria, visto l’ottima gestione degli pneumatici a banda gialla da parte della SF71H. Al gran ballo dei delusi, infine, invitiamo la Renault che nonostante proclami, seppur non roboanti, e innovazioni varie non solo non ha brillato due domeniche fa in terra Patria – (8 e 9° con Sainz e Hulkenberg) ma a Spielberg si è prodotta (vedi Nico) in fuochi d’artificio ad uso e consumo esclusivo dello spettacolo…

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