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lunedì 16 luglio 2018

FLASHBACK / BRITISH GP 1983. L'ESORDIO DELLA SPIRIT, IL RITORNO DELLA HONDA



(16/7/2018) Gran Premio d’Inghilterra, 16 luglio 1983, Silverstone: al nono appuntamento della stagione fece il suo esordio in F1 il Team Spirit motorizzato Honda. Grazie a questo binomio si registrò l’importante ritorno della Casa giapponese nella massima formula dalla quale mancava dal Gp del Messico 1968. La gara non andò molto bene (piuttosto sgraziata la vettura, senza cupola motore): il pilota Stefan Johansson, buon 14° su 26 concorrenti in qualifica, si ritirò al quinto giro per problemi all’alimentazione. Anche il prosieguo della stagione non fu brillante, a parte lincoraggiante 7° posto in Olanda, ma da quella base la Honda pianificò il successivo accordo con la Williams e da lì una lunga scia di trionfi fino all’epopea con la Mc Laren e Senna.


DA SILVERSTONE... ALLA WILLIAMS - Il piano nipponico per il grande rientro prevedeva un primo step nella F2 1982 con la neonata Spirit – il motore era comunque già vincente sulla Ralt – che convinse a puntare su di loro per la bontà del nucleo fondatore del team inglese: John Wickham, manager ex March, Gordon Coppuck, celebre progettista della Mc Laren M23, John Baldwin, esperto aerodinamico anch’egli ex Mc Laren. Piloti, poi, due rampanti giovanotti: lo svedese Stefan Johansson e il belga Thierry Boutsen. Ne venne fuori il modello 201, capace di alloggiare sia il V6 da 2000 cc per la formula cadetta che il futuro turbo 1500 per la F1 nei piani Honda. Nonostante un deficit in fatto di peso, la monoposto consentì a Boutsen di centrare tre esaltanti vittorie e di classificarsi ottimo terzo (8 le pole complessive della squadra). I tempi erano già maturi e alla fine di quell’anno, dopo test segreti in America, venne decisa e annunciata la partecipazione al campionato di F1; pilota prescelto Johansson. Prima, lo svedese scese in pista nella extra-campionato Race of Champions ma dopo solo quattro giri dovete arrestarsi per problemi al V6 sovralimentato. Come detto, la 201B, praticamente una F2 adattata, non poteva dare più di tanto e dopo i GP di Monza e Brands Hatch le strade si separarono con la Spirit che sopravvisse senza acuti altri due anni col motore Hart e la Honda lanciata verso vette altissime che…adesso torna a cercare con la Red Bull.



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