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sabato 9 giugno 2018

GILLES VILLENEUVE, LA SUA STORIA A TEATRO


(9/6/2018) – GILLES VILLENEUVE HISTORY IN A THEATRICAL PERFORMANCEGran Premio del Canada, Montreal, terra di Gilles Villeneuve. Proprio sul circuito di casa, 40 anni fa (1978) il neo-pilota a sorpresa della Ferrari colse la sua prima vittoria. Ma Gilles avrebbe fatto sognare, trepidare e anche arrabbiare ancora molto, fino all’epilogo funesto di Zolder. Una passione sviscerata, quella per il pilota senza paura del Quebec. Una storia intensa, la sua, spettacolare e drammatica allo stesso tempo, che ora approda a teatro in una originale rappresentazione a cura della compagnia Scena 46. Villeneuve viveva per sfidare il cronometro, sempre e ovunque: come poteva dunque chiamarsi la piece se non “Il demone della velocità”? 

Ma non aspettatevi un attore che lo impersona, magari infilato in una monoposto. No, si tratta di un monologo tra rombi di motore ed effigi di circuiti, da parte dell’attrice Cinzia Borgato che, seppur in tuta rossa, fa le veci della moglie Joanna, che Gilles aveva sposato giovanissima e con la quale formava una coppia formidabile, unita e affiatata. Come viveva lei l’irrefrenabile passione del marito-funambolo? Come affrontava i week-end di gara all’insegna del brivido? Cosa provava davanti all’amore sfrenato dei tifosi per quello che era diventato un idolo, un mito? Come reagì alla morte così tragica nella sua pazzesca dinamica? Questo è il vero…colpo di teatro ideato dal drammaturgo Riccardo De Benedetti e dal regista Claudio Tettamanti, evidentemente ben memori, se non “vittime”, della cosiddetta “febbre Villeneuve” che tanti colpì inesorabilmente cavallo degli anni ’70 e ’80. Il testo è arrivato fino al figlio Jacques Villeneuve e gli autori sperano di incontrare la stessa Joanna: l’intenzione è ora di portare il lavoro, tradotto in inglese o francese, direttamente in Canada. La Giacobazzi, lo storico sponsor personale del canadese è pronto a supportare il progetto: è proprio vero, certi miti non muoiono mai. Gilles ha dato tutto, è stato un puro, ha scritto pagine indelebili di sport e di coraggio. Come dimenticarlo?

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