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domenica 17 giugno 2018

ENZO FERRARI PILOTA: 95 ANNI FA LA VITTORIA AL PRIMO CIRCUITO DEL SAVIO


(17/6/2018) - Nel trentennale della scomparsa di Enzo Ferrari, risalta un’altra ricorrenza che riguarda questo Titano dell’automobilismo: il 17 giugno 1923, giusto 95 anni fa, il Ferrari pilota vinse il primo Circuito del Savio, in quel di Ravenna (quest’anno la rievocazione). La carriera di pilota, iniziata nel 1919 su CMN, sembrava dunque arridere l’aitante e molto determinato giovanotto modenese, sei anni prima la posa del primo mattone di un impero delle corse: la costituzione della Scuderia Ferrari. Tra l’altro, proprio in occasione della gara romagnola, il futuro Drake ebbe modo di cementare l’amicizia con la famiglia dell’eroe dell’aviazione italiana Francesco Baracca – già conosciuta a Bologna – da cui l’iniziativa, proposta dalla madre, Contessa Biancoli, di utilizzare sulle sue vetture l’effigie del famoso cavallino rampante che il figlio portava sulla carlinga dell’aereo.

FERRARI PILOTA - Come detto, la carriera di Enzo Ferrari pilota ebbe inizio nel 1919 con un quarto posto sui polverosi tornanti della Parma-Poggio di Berceto, esperienza ripetuta l’anno successivo allorchè si classificò secondo. Stessa posizione, ma in una competizione ben più importante, la colse sempre nel 1920 alla Targa Florio affrontata al volante di un’Alfa 20-40 quattro litri e mezzo. Nel 1921, ormai alfista, arrivarono le prime vittorie di categoria al Mugello e alla Aosta-Gran San Bernardo (che vincerà in seguito ma occasionalmente al volante di una Steyr). Ferrari ha sempre ricordato con piacere la vittoria del 1923 al Circuito del Savio – i box erano sistemati di fronte alla chiesa di Sant’Apollinare in Classe - dove corse insieme al meccanico Giulio Ramponi e dove ottenne anche il giro più veloce. Si ripetè nel 1924, il suo anno migliore: primo al circuito del Polesine e soprattutto primo alla Coppa Acerbo a Pescara, battendo la Mercedes fresca di trionfo alla Targa Florio. Vinse anche il Chilometro lanciato di Ginevra per vetture Sport. Nel frattempo, Ferrari vide crescere in lui il senso dell’organizzazione, il desiderio di “costruire” qualcosa nell’ambito dell’automobilismo, e le ultime corse le disputò nel 1931, la Bobbio-Monte Penice e il Circuito delle tre provincie (secondo). Nel 1932 il figlio Dino era in arrivo e, con lui, si doveva compiere la promessa: smettere di correre. Ma non di diventare magnifico protagonista delle quattro ruote.

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