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lunedì 11 giugno 2018

40 ANNI FA L’UNICA VITTORIA RENAULT ALLA 24 ORE DI LE MANS


(11/6/2018) – La Renault celebra oggi il 40° anniversario della sua unica, storica vittoria alla 24 Ore di Le Mans: a passare per primi sotto la bandiera a scacchi, l'11 giugno 1978, furono Didier Pironi e Jean-Pierre Jaussaud al volante della Renault-Aida A442 numero 2. Un lungo percorso e un traguardo assolutamente ricercato da parte della Regie che a Le Mans schierò quattro prototipi Renault-Alpine e che da quel giorno concentrò le sue attenzioni sulla F1 dove era già sperimentalmente sbarcata carica di portentose innovazioni per la categoria: motore turbo e pneumatici radiali Michelin.




Ma torniamo alla maratona endurance: come detto, un progetto a lungo gestito, accarezzato, pervicacemente perseguito. Nel 1973 Alpine decise di tornare alle gare: a “ordire” l’organizzazione, due personaggi di spicco Jean Terramossi e Gérard Larousse. Poi la tecnica: motore 2000 V6 opera di Bernard Dudot, telaio in alluminio, quindi il supporto Elf, il coinvolgimento di Renault Sport e infine l’ingaggio di piloti francesi di sicuro talento e affidamento come Jabouille, Jaussaud, Jarier e Pironi. Primo tentativo nel 1977 che però risultò deludente, col ritiro di tutte le vetture impegnate. Un anno dopo, o la va o la spacca prima della F1 totalitaria. In pista tre diverse versioni della vettura: due A442, una A442 B e una A443. La prima era apparsa competitiva nelle precedenti stagioni, ma gli altri due prototipi erano stati sviluppati appositamente per la 24 Ore di Le Mans del 1978. Ebbene, dal mazzo venne fuori la carta vincente: la N°1 Renault-Alpine A443 di Jabouille-Depailler rimase in testa fino alla 18^ ora prima di essere superata dalla N°2 A442 Renault-Aida di Didier Pironi-Jean-Pierre Jaussaud, che difese con successo il proprio vantaggio per il restante quarto della corsa. Gloria, grandeur, apoteosi e il giorno dopo… sfilata sugli Champs Elysee!



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