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lunedì 7 maggio 2018

FLASHBACK / GP MONACO 1978. LA PRIMA VITTORIA DI PATRICK DEPAILLER


(7/5/2018) – FIRST VICTORY OF PATRICK DEPAILLER. Alla quinta stagione completa in F1 e dopo 68 gran premi disputati, finalmente il 7 maggio 1978 venne il gran giorno di Patrick Depailler. Il pilota francese colse infatti la prima vittoria della carriera in occasione della gara più prestigiosa, quasi in casa: Montecarlo. Per la gioia sua e del suo mentore Ken Tyrrell che dal 1974 aveva puntato su di lui, fresco campione europeo di F2, e sullo spericolato Scheckter per il dopo Stewart – Cevert. In quella stagione, 40 anni fa, la scuderia inglese aveva abiurato l’avveniristica 6 ruote dopo due campionati in cui la soluzione, sostanzialmente, non avevano dato i vantaggi sperati e che, anzi, aveva fatto “scappare” verso altri lidi lo stesso pilota sudafricano e poi Ronnie Peterson. La Tyrrell 008 di quell’anno era una monoposto nuovamente assai convenzionale, lontana anni luce dall’adozione delle wings in grado di garantire l’effetto suolo che la Lotus aveva affermato. Sulle stradine del Principato monegasco, Depailler compì comunque l’impresa ma quella fu l’unica vittoria – suo compagno di squadra era il giovanissimo Pironi – del Team che l’anno seguente avrebbe seguito l’evoluzione dei dettami tecnici della massima formula senza peraltro arrestare il suo trend discendente.

LA GARA – Il pilota francese di Clermond Ferrand aveva comunque cominciato molto bene la stagione: nelle prime quattro gare prima dell’appuntamento sulla Costa Azzurra era salito tre volte sul podio: terzo in Argentina, secondo in Sudafrica e di nuovo terzo a Long Beach proponendosi in lizza per il titolo. A Montecarlo fu quinto in qualifica e in gara seppe sfruttare convenientemente, dopo una buona partenza, i guai degli altri. Subito attardati Hunt e Reutemann, Depailler guadagnò la testa grazie ad un “lungo” della Brabham di Watson né venne insidiato da Lauda e Andretti costretti a soste ai box mentre Gilles Villeneuve finì sui guard-rails del tunnel. Nonostante le rimonte di Lauda (2°) e Watson con Scheckter alla fine 3°, la vittoria non sfuggì. Ironia della sorte, l’apoteosi segnò l’inizio della crisi. Nella restante parte di campionato, Depailler andò a punti solo altre tre volte, tra cui un secondo posto in Austria, finendo quinto in classifica generale. Come detto, l’era delle wing-car impose al Boscaiolo l’adesione ai nuovi canoni tecnici imperanti senza tuttavia riuscire ad imporsi al top. Patrick, però, guardò avanti: alla Ligier nel 1979 e, dopo l’incidente in deltaplano, all’Alfa Romeo nel 1980…

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