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lunedì 28 maggio 2018

DILEMMA RICCIARDO: FERRARI O...NEWEY?



(28/5/2018) – Non dite che non ve lo aspettavate: il possibile ferrarista Ricciardo ha vinto a Montecarlo seguito da Vettel, Hamilton, Raikkonen, Bottas e Ocon. Le prime sei posizioni, cioè, ricalcano fedelmente quelle registrate in qualifica, ovvero è stata semplicemente rispettata la regola del gran premio più glamour ma anche più standard – eccezioni a parte - della stagione. I piloti, più che tra loro, hanno lottato contro l’usura delle ultra-soft. Rimanere in pista o come, ha maliziosamente sottolineato Hamilton continuare a “girare” senza troppi impeti di gloria, dunque, è stato il loro imperativo. Per questo non è stato possibile insidiare neanche una Red Bull depotenziata e senza una marcia… E vabbè, questa è la F1 attuale e quindi, pensando a ieri, non resta che rallegrarsi con lo spumeggiante Ricciardo che lava l’onta del disastro box del 2016 (pneumatico sparito) e con il consistente Gasly, ottimo settimo: le due note veramente orecchiabili del gran premio.

DILEMMA RICCIARDO: FERRARI O …NEWEY? - L’australiano, in palla fin da giovedì, ha dato l’ennesima lezione di guida e di esperienza al compagno di squadra Verstappen (per quanto in gara autore di grandi sorpassi). Ma credo abbia altresì suonato l’ultimo campanello d’allarme a Marko e Horner del tipo “allora, una buona volta: decidetevi a puntare su di me e potremo ancora dire la nostra per questo mondiale”. Dagli torto… e da quello che ha detto in conferenza stampa in merito al rinnovo del suo contratto in scadenza “ora vogliono concludere subito” probabilmente il messaggio è stato ricevuto. Il pilota di origini italiane ora dovrà decidere e non sarà facile: da un lato pare abbia una opzione con la mitica Ferrari e dall’altro sa che contare su Adrian Newey è un valore aggiunto che nessun’altro ha. Che fare? Magari farà bene ad aspettare la decisione sulla prossima motorizzazione della monoposto di Milton Keynes: Renault o Honda? Il turbo-propulsore francese conoscerà una attesa evoluzione già in Canada e dopo, come pressantemente richiesto dalla Regie, occorrerà firmare o no un nuovo contratto. Honda sta facendo bene sulla Toro Rosso – a proposito, se va via Daniel chi tra Gasly e Sainz prenderebbe il suo posto? – e i rapporti con Renault sono comunque pessimi: cosa decideranno? La stella cometa Ferrari renderà Re Magio il buon siculo-calabrese Ricciardo? Si vedrà. Certo, ieri Raikkonen non ha brillato perché aveva i problemi di tutti gli altri ma parliamoci chiaro: attualmente i piloti in grado di tirare fuori qualcosa di più da una monoposto dell’era ibrida sono Ricciardo (disponibile), Verstappen (blindato) e Alonso (irricevibile). Se invece la Ferrari, qualora chiuda il rapporto con il finlandese che la stampa del suo paese dà già in contatto con Toyota per un clamoroso ritorno ai rally - vorrà puntare sul talento degli emergenti dovrà guardare verso Leclerc (azzardo) e soprattutto Antonio Giovinazzi (pronto) la cui panchina comincia davvero a scottare.

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