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martedì 3 aprile 2018

RIAL, 30 ANNI FA IL DEBUTTO IN F1 DEL NUOVO TEAM DI GUNTHER SCHMIDT

(3/4/2018) – 30 YERS AGO, RIAL F1 DEBUT AT BRAZIL GP. Al Gran Premio del Brasile del 3 aprile 1988, 30 anni fa esatti, ci fu l'esordio in F1 un nuovo team: la Rial. Nuovo nel nome ma, in realtà, si trattava del ritorno di una vecchia conoscenza del Circus, Gunther Schmidt, ex pilota F. Vee, ex titolare della ATS, in F1 dal 1977 al 1984. Finita quell’avventura, nata dalle ceneri del ritiro della Penske, e complice anche il regolamento che tornava a dare spazio ai motori aspirati, il dinamico, irascibile, imprevedibile imprenditore tedesco decise di tentare ancora seguendo, per quanto riguarda la denominazione del Team, lo stesso schema. Rial, infatti, come ATS, era il nome della sua azienda che anche in questo caso realizzava cerchi per vetture ad alte prestazioni. C’erano gli ingredienti per fare bene: direttore tecnico era Gustav Brunner, fresco di “Università Ferrari”, e pilota Andrea De Cesaris, un piede pesante resosi disponibile a causa della crisi nella quale era sprofondata la Brabham.


GARA E STORIA RIAL - Ebbene, al debutto sul circuito carioca di Jacarepagua, De Cesaris si qualificò 14° su 26 concorrenti e in gara un sudato 6° posto svanì solo a causa di mancanza di benzina! (problema che si sarebbe ripresentato in Canada). Già a metà stagione, comunque, arrivò il primo piazzamento a punti, quando Mandingo si classificò quarto al GP USA a Detroit. Fantastico, ma fu l’apice. Da quel momento la competitività della monoposto tedesca (ARC01), e con essa l’affidabilità, svanirono. Brunner, in rotta con Schmidt, si dimise e ritiri divennero la norma, ad eccezione dell’ottavo posto finale in Australia. L’anno successivo, comunque, il Patron tedesco raddoppiò affidando due monoposto – DT era diventato Stefan Fober con Bob Bell a capo dell’aerodinamica - a Christian Danner e Volker Weidler (quest’ultimo dovette sottoporsi alla tagliola delle pre-qualifiche). Ancora una volta negli USA, a Phoenix, Danner fece sognare grazie ad un provvidenziale quarto posto ma anche in questo caso il risultato eclatante non coincise con un miglioramento. Anzi, la situazione precipitò: il DT e Weidler abbandonarono il team dopo la squalifica in Ungheria a causa dell’alettone illegale addebitato proprio al volere di Schmidt. Subentrarono Christian Van der Pleyn e il pilota Raphanel ma ormai la macchina ARC02 non ne voleva sapere di qualificarsi. Lasciò anche Danner sostituito dallo svizzero Foitek che però fu vittima di un botto pazzesco in Spagna per la rottura dell’alettone posteriore che segnò la fine della sua esperienza. Ultimi, inutili  tentativi affidati a Gachot e poi la chiusura definitiva. Schmidt morirà nel 2005 a 72 anni.

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