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venerdì 30 marzo 2018

HAPPY BIRTHDAY / EDDIE JORDAN 70 ANNI, CHE VIVEUR!

(30/3/2018) – Auguri di buon compleanno (e buona Pasqua) a Eddie Jordan che oggi compie 70 anni! Che dire di questo eclettico irlandese di Dublino che da pilota di kart, evidentemente non troppo talentuoso, è presto passato dall’altra parte, al muretto? Per mutuare la descrizione che Enzo Ferrari fece di Clay Regazzoni (la ricordate?) direi: buon viveur, scaltro businessman, brillante musicista, super animatore, charity fundraiser e, a tempo, perso, team manager. Il Team ha certamente ottenuto ottimi risultati, dalla British F3 alla F.3000 (campione nel 1988 e 1989), alla F1 (dal 1991 al 2005 quattro vittorie, nel 1999 in lotta per il titolo!) ma col tempo è prevalsa la sua spiccata indole affaristica che ha fatto la fortuna sua e di molti piloti ma per altri ha anche significato perdite di tempo e cocenti quanto amare delusioni (vero, Pantano?). Piloti lanciati (la maggioranza)? Eccone alcuni: Michael Schumacher, Damon Hill, Alesi, Barrichello, Irvine, Brundle e scusate se è poco. Le difficoltà crescenti, gli scarsi risultati lo indussero a fine 2005 a cedere il materiale al magnate Alex Schneider che iscrisse la Midland F1, di brevissima durata. La Jordan divenne quindi Spyker e poi Force India. Eddie Jordan, invece, è sempre lo stesso: gaudente e istrione è rimasto nell’ambiente e lo vediamo salire sui podi della F1 o sentiamo commentare ai microfoni TV risultati e protagonisti di quel mondo di cui è stato grande, inimitabile attore.

mercoledì 28 marzo 2018

FLASHBACK / GP BRASIL 1993. SENNA BATTE LE WILLIAMS E LA PIOGGIA

(28/3/2018) – La vittoria nel Gran Premio del Brasile, il 28 marzo 1993, fu uno dei capolavori di Ayrton Senna quell’anno. Il pilota brasiliano, ai ferri corti con Ron Dennis, trovò in extremis l’accordo con la Mc Laren per disputare “a gettone” quella stagione durante la quale, nonostante la manifesta inferiorità della monoposto bianco-rossa motorizzata Honda (all’addio) rispetto alla iper-tecnologica Williams-Renault, riuscì a spesso sbaragliare il campo, compreso il super rivale Prost che, al rientro dopo l’anno sabbatico, gli aveva sottratto ogni possibilità di correre per Sir Frank. La gara alla quale teneva di più, quella di casa a Interlagos (seconda di campionato), dimostrò una volta di più la sua grandezza unita ad una determinazione senza pari.


LA GARA – Ayrton, re delle qualifiche, nulla potè il sabato contro lo strapotere delle due Williams di Prost e Damon Hill che si assicurarono la prima fila, uniche a scendere sotto l’1’17”. Il paulista, terzo, era seguito dall’arrembante Schumacher su Benetton-Ford e dal compagno di squadra Michael Andretti. Dopo il via, (che incidente tra Andretti e Berger!) il compito di Senna diventò più gravoso a causa di uno stop-and-go inflittogli per un sorpasso in regime di bandiera gialla. Poi comincia il caos-pioggia, ma per Ayrton non è un problema, anzi: Katayama e Suzuki scivolano fuori pista, Schumacher pasticcia al pit-stop e Alesi becca una penalità. Ma soprattutto è Prost a perdere il controllo della sua Williams alla fine del rettilineo di partenza: ritiro. La partita, a questo punto, è tra Hill e Senna, con il brasiliano che sulla pista ancora viscida infila senza pietà il timoroso inglese andando a vincere alla grande il Gp di casa. A distanza di 15 giorni, Ayrton avrebbe compiuto un’impresa ancora più grande, a Donington…

martedì 27 marzo 2018

FLASHBACK / GP LONG BEACH 1983. DOPPIETTA MC LAREN, WATSON DA 22° A PRIMO!

(27/3/2018) – Fu una doppietta inaspettata ma fantastica quella della Mc Laren al Gran Premio Usa West del 27 marzo 1983: sul traguardo di Long Beach sfrecciarono primo John Watson e secondo Niki Lauda. La particolarità che aumentò la festa sta nel fatto che i due piloti di Ron Dennis erano partiti, rispettivamente, dalla 22^ e 23^ posizione in griglia: per la Mc Laren, modello MP4/1C si trattò dell’unica vittoria stagionale e per l’irlandese Watson dell’ultima della sua carriera, da ricordare perché nessuno ha mai vinto prendendo il via così indietro nello schieramento di partenza. La monoposto motorizzata Ford-Cosworth altro non era che un evoluzione della rivoluzionaria creatura in fibra di carbonio del 1981 di John Barnard ma davanti alla progressiva predominanza dei motori turbo dimostrava ormai la sua inadeguatezza. Già a fine di quella stagione sarebbe arrivato il Turbo TAG Porsche voluto da Monseur Ojjeh e che avrebbe dato molte più soddisfazioni.


LA GARA – In pole a Long Beach c’erano le due Ferrari 126/C3 di Tambay – la prima per il francese – e di Arnoux seguiti dalle Williams aspirate del campione del mondo in carica Keke Rosberg e di Laffite e quindi da De Angelis (Lotus-Renault), Warwick (Toleman-Hart), Prost (Renault) e Alboreto (Tyrrell). Le due Mc Laren pagarono circa 4 secondi dal miglior tempo di qualifica! L’evento-clou fu l’attacco di Rosberg ai danni di Tambay che, colpito, si intraversò dovendo poi ritirarsi. Non andò meglio al finlandese che fu subito attaccato dalla Ligier di Jarier col risultato che entrambi riportarono danni tali da essere costretti al ritiro. Problemi di gomme (era una calda domenica californiana) con diversi pit-stop e ben 13 ritiri complessivi (tra cui Warwick, De Angelis, Piquet, Cheever, Jones) premiarono i due della Mc Laren che invece procedettero di conserva, con Watson che sopravanzò Lauda al secondo anno di rientro in F1, fino alla zampata finale, con il ferrarista Arnoux ultimo componente del podio.

lunedì 26 marzo 2018

OGGI ELIO DE ANGELIS AVREBBE 60 ANNI. NEL 1978 IL TRIONFO NEL GP F3 DI MONACO




(26/3/2018) – ELIO DE ANGELIS WOULD HAVE BEEN 60 TODAY. Oggi Elio De Angelis avrebbe compiuto 60 anni. Il campione romano, di sport e di stile, manca a tutti, a distanza di quasi 32 anni da quell’infame incidente a Le Castellet. Motor Chicche lo ricorda ripescando nel suo rilucente palmares l’anniversario, 40 anni fa, della grande vittoria al Gran Premio F3 di Monaco. Reduce dalla vittoria del campionato italiano, nel 1978 Elio era già nelle mire della Ferrari – il Drake era convinto del suo talento – ed era sbarcato in F2 con la Ralt spinta dal motore modenese. Un connubio però difficile, avaro di risultati quando ecco prospettarsi l’opportunità di correre la prestigiosa gara di contorno al Gran Premio di Montecarlo. Vincere lì, allora, significava ottenere il pass alla F1 ed Elio vinse. Di forza, quasi di prepotenza: il sorpasso decisivo avvenne al Lowe con un contatto tra la sua Chevron-Toyota e quella del francese Gaillard che volò sul guard-rail. I commissari non punirono il romano – che differenza rispetto ad oggi… - che trionfò e il suo nome finì sui taccuini dei team principal, folgorati da tanta determinazione. L’anno dopo debuttò in F1 con la Shadow. 

COSA HA DETTO IL GRAN PREMIO DI AUSTRALIA



(26/3/2018) – WHAT AUSTRALIA GP SAYS. Quali spunti suggerisce la vittoria numero 48 di Vettel (9 con il Cavallino) e, più in generale, il risultato del GP di Australia? La prima gara della stagione 2018 ha emesso i suoi verdetti e oggi sorride la Ferrari mentre probabilmente vola qualche “straccetto” nel Team Mercedes, con Hamilton rabbuiato dalla “umiliazione” inflittagli che sicuramente dopo la pole numero 73 non pensava di dover subire. A Melbourne, tutti hanno dovuto scoprire le carte e quindi, telemetria alla mano, i tecnici avranno modo di scoprire punti di forza e debolezze alle quali mettere mano in vista del secondo round dell’8 aprile, in Barhein. Ma cosa ha detto chiaramente o tra le righe la classifica del primo appuntamento?

>> HA DETTO che una rondine non fa primavera e Vettel e la Ferrari faranno bene a sviluppare velocemente la SF71H per attaccare a fondo l’armata d’argento. Come ha confessato il tedesco, la fortuna ha giocato una parte importante ma è anche vero che, ormai, in questa F1 va massimizzata ogni occasione per sbaragliare il campo e sopravanzare l’avversario. E a Melbourne la Ferrari e il suo pilota di punta hanno dimostrato di saperlo fare (con Raikkonen sornione ma almeno a podio).

>> HA DETTO che, alla fine, nessuno è imbattibile – leggi Mercedes stellare – soprattutto se ci si affida a software e algoritmi. L’errore umano di Bottas in qualifica è poi un’altra variabile non considerata che ha prodotto conseguenze negative in termini di punti Costruttori e soprattutto di strategia di appoggio alla preventivata cavalcata solitaria di Hamilton. Toto Wolff & C. hanno di che riflettere.


>> HA DETTO che per tre anni – 3 anni! - la F1 ha dovuto fare a meno di un campione come Alonso, sacrificato sull’altare della Honda, mai pervenuta. Certo, lo spagnolo, quinto, è il primo dei secondi e anche con un certo distacco, ma la strada sembra finalmente in discesa e inoltre pare che alla Mc Laren stiano approntando una monoposto B, migliore, già per la Cina. L’entusiasmo è un potente additivo e probabilmente farà la sua parte nella “rinascita” del Team inglese e del due volte campione del mondo.

>> HA DETTO che la Red Bull non è ancora a livello di Mercedes e Ferrari, come qualcuno aveva azzardato dopo i test di Barcellona. Intendiamoci, non è nemmeno lontanissima ma c’è un mix di fattori che possono penalizzarne le prestazioni. Quali? Il gap di potenza del motore Renault, la solita “esuberanza” di Verstappen che può vanificare gli sforzi (vedi testa-coda) e il nervosismo di Ricciardo, veloce ma impossibilitato a superare Raikkonen, che a fine gara ancora recriminava acidamente sulla penalizzazione in griglia. Il suo contratto in scadenza, poi, non aiuta di certo a rasserenare il Team che, a sua volta, entro maggio dovrà comunicare o meno l’intenzione di proseguire con la power unit francese.

>> HA DETTO che Renault ha fatto un passo in avanti (con Hulkenberg davanti a Sainz in qualifica e in gara) e Force India uno indietro (con Perez sempre migliore dell’ambizioso compagno di squadra Ocon). Che la Haas può contare su piloti tosti e una monoposto molto buona (i telai Dallara non hanno mai fallito e il motore Ferrari è una garanzia) ma l’organizzazione di squadra non può incappare in quel disastroso doppio infortunio ai box che tutti hanno visto (compresi Steiner mani nei capelli e meccanici imbufaliti… ma con chi??). Che Stroll ha capitalizzato l’anno di esperienza - uno scotto che invece paga Sirotkin - ma che la Williams ha comunque davvero molto da lavorare per essere più competitiva e non annoverare una scialba annata. Che la Toro Rosso avrà il suo bel da fare per ottenere dal motore Honda quel che la Mc Laren ha solo inutilmente sperato per tre anni: Markko e Tost hanno voluto giocare questa carta in prospettiva Red Bull 2019 e ora tocca gestire la situazione che può divenire molto frustrante. Che, infine, la Sauber con i colori Alfa Romeo riparte dai problemi dello scorso anno, anche se Vasseur aveva predetto che il miglioramento – leggi più soldi dagli sponsor e motore ultima versione – avrebbe avuto bisogno di tempo per essere metabolizzato da una squadra che da tempo conviveva con ristrettezze e ruolo da comprimario. Le prestazioni di Leclerc, in chiara difficoltà al debutto, e di Ericsson, forse già al massimo, non aiutano.


venerdì 23 marzo 2018

DAI KIMI RAIKKONEN, TORNA A VINCERE!


(23/3/2018)PLEASE KIMI RAIKKONEN, RETURN TO WIN! In Australia la scena è tutta per Hamilton e Vettel, famelici a caccia del quinto titolo, ma per tanti motivi a Melbourne merita un “focus” anche Kimi Raikkonen che giusto oggi “festeggia” i 15 anni dalla sua prima vittoria in F1, con la Mc Laren, al Gran Premio di Malesia 2003. Ancora una volta, è un anno decisivo per il finlandese, ultimo ferrarista iridato nel 2007, 39 anni il prossimo 17 ottobre. Il contratto con il Cavallino scade a fine stagione ed è già ripartito il tormentone sul suo futuro, sulla riconferma o meno (Ricciardo e Leclerc stanno alla finestra), sul desiderio di dedicarsi a moglie e figli (Robin 3 anni, la piccola Rianna Angelia Milana nata lo scorso 17 maggio), sulla voglia di tornare ai rally o di provare col Rallycross. 




LE SUE VITTORIE - La vittoria gli manca dal Gran Premio di Australia 2013, al volante della Lotus. Troppo per un campione come lui. Con la Ferrari, il successo non arriva addirittura dal Gran Premio del Belgio 2009 (alla fine di quel campionato venne giubilato per far posto ad Alonso). Bello, poi, pensare all’eccezionale debutto vincente al volante della Rossa nel 2007, proprio al Gran Premio di Australia. La sua situazione è riassunta tutta qui. Conteranno le vittorie, la costanza del suo impegno, gli exploit dei pretendenti all’ambito volante made in Maranello. Il Presidente Marchionne lo apprezza – e lui gode dell’appoggio pressochè incondizionato di tantissimi fans, tanto che è sbarcato addirittura su Instagram – ma non è notoriamente uno paziente. E c’è pure un nuovo campanello d’allarme: l’appoggio di Vettel, finora suo “sostenitore” interno e forte di tre anni di contratto, sembra venir meno. Riferito a Daniel Ricciardo, dopo tanto diniego sull’argomento, il tedesco ha infatti dichiarato in press conference: “Non mi dispiacerebbe tornare ad averlo come compagno di squadra in futuro”. Ahiahiai, Kimi…

mercoledì 21 marzo 2018

FLASHBACK / CART 1993. NIGEL MANSELL SPETTACOLARE ROOKIE A SURFERS PARADISE

(21/3/2018) – Un giorno di primavera eccezionale per Nigel Mansell, 25 anni fa: il 21 marzo 1993 il fresco campione del mondo di F1 con la Williams, non riconfermato, vinse la gara inaugurale a Surfers Paradise del campionato americano CART al volante di una Lola T9300 - Ford. Il pilota inglese, che si era accordato con il Team Newman-Haas Racing, strabiliò tutti: all’esordio nella serie Indy Car e su un ostico circuito cittadino ottenne infatti pole position e vittoria, eguagliando l’exploit di Graham Hill nel 1966. Successo rivelatore: con altre quattro vittorie Mansell si laureò anche campione yankee, autentico Rookie of the year.
A fine 1992, Mansell aveva dovuto rinunciare alla amata F1, estromesso dalla contesa senza esclusione di colpi del volante Williams tra Prost e Senna. La sua notorietà era comunque alle stelle e la pista del Queensland australiano registrò il pieno di spettatori e media incuriositi dalla sfida dei due mondi del campione di F1. Avvincente la gara, caratterizzata dal duello con un altro transfuga della massima formula, Emerson Fittipaldi. Nigel – che aveva come compagno di squadra Mario Andretti - partì male ma diede sfoggio del suo stile di guida irruente, senza comporomessi e ben presto si portò alle calcagna del brasiliano che infilò a ruote fumanti ma in regime di bandiera gialla! Scontato il penalty che lo ricacciò in quarta posizione, il Leone d’Inghilterra puntò di nuovo Emerson avendone facilmente la meglio e conquistando un entusiasmante primo score pieno, preludio della marcia trionfale che gli assicurò il titolo e nuovi succulenti introiti! 

martedì 20 marzo 2018

ANNIVERSARY PORSCHE 70, CELEBRAZIONI E PROGRAMMA


(20/3/2018)PORSCHE 70, CELEBRATION AND PROGRAM. Entrano nel vivo le celebrazioni del 70° anniversario Porsche: era l’8 giugno 1948 quando dalla creatività di Ferry Porsche nacque il primo prototipo ufficiale, la Roadster denominata 356-001.  Il programma è lungo. Da oggi fino al 31 maggio la Casa di Stoccarda si festeggia con una esibizione dal titolo “70 anni di auto sportive Porsche” in programma presso lo spazio “Drive. Volkswagen Group Forum” di Berlino – ingresso gratuito – dove la storia Porsche potrà essere approfondita attraverso la declinazione di dieci temi legati allo sviluppo del costruttore tedesco negli ultimi 70 anni. Ad “accogliere” i visitatori, subito una Porsche 356 “No.1″, simbolo dell’origine della “specie”, fino all’auto del futuro con la Mission E, che arriverà sul mercato solo nel 2019 come prima vettura del brand a propulsione puramente elettrica. Ma sono veramente tante le fantastiche vetture su questo ideale percorso: dalla Boxster, che fu in grado di riportare al successo la Porsche AG in difficoltà finanziarie, alla leggendaria ed estrema 917/20 da corsa nella sezione “Motor Sport” o ancora, nella gamma “Sport cars today”, alla Panamera Turbo S E-Hybrid Sport Turismo che dimostrerà le odierne potenzialità della tecnologia a propulsione alternativa, in una realtà virtuale. “Vogliamo mostrare – spiega Achim Stejskal, Direttore del Museo Porsche - lo spirito di innovazione, che in oltre 70 anni ha reso Porsche uno dei produttori automobilistici più redditizi al mondo. Esso continuerà a guidare l’esperienza del marchio nel futuro”.



Per Porsche, che nel 2017 ha registrato pure il record assoluto di vendite nel nuovo  con 246mila esemplari, è un anno denso di eventi. Già il 3 febbraio è stata inaugurata la mostra "The Porsche Effect" presso il Petersen Museum di Los Angeles e solo pochi giorni fa, al Salone dell’auto di Ginevra, è stata presentata in anteprima la nuova 911 GT3 RS, la sua più potente sportiva stradale con motore aspirato 4 litri di 520 cavalli. Il museo Porsche di Stoccarda a partire dal 9 giugno ricorderà con un vernissage questi decenni, e lo stesso giorno, i fans sono invitati all’evento “Sports Car Together Day”, in programma presso tutte le sue sedi. Infine la festa ufficiale del marchio il 16 e il 17 giugno all'interno e attorno al Museo Porsche di Stoccarda. Porsche sarà inoltre presente ad appuntamenti come il “Festival of Speed che si terrà presso il circuito automobilistico di Goodwood dal 12 al 15 luglio, e la Rennsport Reunionin California dal 27 al 30 settembre. I festeggiamenti dell’anniversario si concluderanno il 13 ottobre con la “Notte dei suoni”. che si terrà per la prima volta alla Porsche Arena di Stoccarda. (Ulteriori informazioni su www.porsche.de/museum. Il libro ufficiale per l'anniversario con il titolo "70 anni di vetture sportive Porsche" è stato pubblicato da Delius Klasing Verlag).

COPPA MILANO-SANREMO, VIA ALLA CLASSICISSIMA SEMPRE IN FIORE


(20/3/2018) – E’ la vigilia di un evento tutto da seguire: dal 22 al 24 marzo torna la Coppa Milano-Sanremo, rievocazione storica della gara più antica d’Italia, inserita per la prima volta nel Trofeo Superclassica ACI. Il profumo di leggenda classica è in questo dato: la prima edizione si tenne nel 1906! Il nuovo percorso, dalla Brianza alla Riviera dei Fiori, toccherà Lombardia, Piemonte e Liguria per una percorrenza totale di oltre 600 chilometri e comprenderà più di 60 prove: 52 speciali e 6 di media (con rilevamenti intermedi).  

LE AUTO - L’organizzazione ha selezionato oltre 70 vetture di grande prestigio e valore storico - numerosi gli equipaggi stranieri - costruite tra il 1906 e il 1976.  Tra le auto in gara, veterana tra le veterane sarà la Fiat 509S del 1926, guidata da S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia, accompagnata da altri capolavori come la Maserati A6GCS-53 Berlinetta Pininfarina del 1953 (della collezione Matteo Panini), una Bugatti Stelvio del 1939, un’ Aston Martin DB2 e una DB4rispettivamente del 1952 e 1960, una Ermini 1100 Sport International del 1954, una O.S.C.A. MT4 1100 Sport del 1954,  un’Alfa Romeo 6C 2500 SS Villa d’Este del 1951 e un’Alfa Giulia TZ1 del 1964, un’ACE Bristol Roadster del 1957 e una Porsche  356 A 1600 Speedster del 1957.Concorrente storica e grande ritorno sarà la Fiat carrozzata Colli, che già nel lontano 1948 partecipò alla 12a edizione storica della gara.
L’ITINERARIO - Tutto è pronto, secondo un itinerario affascinante: dopo il raduno e le prove tecniche e sportive nel giorno precedente alla partenza, all’interno dell’Autodromo di Monza, le auto sfileranno per il centro di Monza per poi raggiungere Milano con un vero e proprio “defilè” nel cuore del Quadrilatero della moda, passando da via Montenapoleone fino ad arrivare all’ombra della Madonnina, e poi in Piazza Castello dove verranno ufficialmente presentate al pubblico. Venerdì 23 marzo, gli equipaggi ripartiranno sempre da piazza Castellola e la prima sosta è prevista nella storica cornice del Villa Sparina Resort nei pressi di Gavi. Da lì, ad attenderli  gli straordinari paesaggi dell’entroterra ligure, fino a raggiungere a sera Rapallo dove, al porto Carlo Riva presso lo Yatch Club si terrà la Cena di Gala a tema nautico. Sabato 24 marzo è il giorno decisivo in cui gli equipaggi dovranno affrontare le ultime prove speciali: da Rapallo sfioreranno La Superba, sosteranno nell’incantevole Villa Ottolenghi di Acqui Terme, appartenuta all’omonimo Conte vincitore della gara nel 1929, e percorrendo le montagne dell’appenino ligure, attraverseranno le insidiose curve del Passo del Faiallo, Passo del Bric Berton, Colle del Melogno, Colle Scravaion, Colle San Bartolomeo per poi scendere infine verso Sanremo in vista del traguardo che la prima macchina dovrebbe tagliare tra le 19.00 e le 20.00.
PREMI ED EVENTI - L’edizione 2018 prevede ben 20 titoli d’onore che......

lunedì 19 marzo 2018

CHI CONTROLLA CHI IN F1


(19/3/2018) WHO CONTROLS WHO IN F1. Ai nastri di partenza della F1 2018 ci saranno monoposto espressione di quattro Case costruttrici, Ferrari, Mercedes, Renault e Mc Laren, e due title sponsor automotive, Alfa Romeo con la Sauber e Aston Martin con la Red Bull. E' interessante notare, tra le stesse Case che si contendono la supremazia in pista, l’esistenza di intrecci industriali di rilevante portata strategica. Allora, chi controlla chi in F1?



Prendiamo per esempio Daimler, leggi Mercedes, e Renault: dal 2010 sono legate da un importante accordo di interscambio produttivo e tecnologico che garantisce loro economie di scala pari a 2 miliardi di euro ciascuno. La formula magica sta nello scambio azionario che ha portato Daimler a possedere il 3,1% di Renault e di Nissan  e quest’ultime, rispettivamente, l’1,55% del capitale tedesco. E’ poi recente l’ingresso nel capitale Daimler della cinese Geely (proprietaria di Volvo) per cui il suo attuale azionariato è così composto: primo azionista Geely 9,69%, poi Fondo sovrano del Kuwait 6,8%, Renault-Nissan 3,1%, Fondo pensionistico Norvegia 2,5%. I francesi, a loro volta, sono da poco passati alla triplice alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi che li proietta al vertice della capacità produttiva automobilistica mondiale. Lo stato francese è ancora comproprietario della Renault col 15% mentre dal 1999 l’alleanza con i giapponesi di Nissan è fondata dall’interscambio azionario per cui Renault ha il 44.3% di Nissan e questi ultimi il 15% del capitale transalpino.



Aston Martin, che nutre dichiaratamente velleità di divenire fornitore di un propulsore in F1, è di proprietà di Investindustria che possiede il 37,5% del capitale della casa inglese, in cui figurano anche Kuwait Investment, Dar Adeem Investment e…Daimler (JV con AMG) col 5%. Il settore F1 della Mc Laren fa parte di Mc Laren Technology Group che, insieme a Mc Laren Automotive, costituiscono il Mc Laren Group dal capitale tutto medio orientale, suddiviso tra lo storico Mansour Ojjeh e il Fondo sovrano del Barhain Mumtalakat. La Ferrari, infine, il 13 ottobre 2014 a Wall Street si è aperta per il 10% al mercato (dal 4 gennaio 2016 alla Borsa di Milano); il resto è suddiviso tra l’80% della Exor (cassaforte finanziaria degli Agnelli) e il 10% di Piero Ferrari. Presto novità per quanto riguarda Alfa Romeo!

giovedì 15 marzo 2018

SION, IN ITALIA L'AUTO FOTOVOLTAICA

(15/3/2018) – Dopo la tre giorni allo Stadio dei Marmi di Roma, prosegue il Tour italiano di Sono Motors GmbH, start-up nata dalla volontà di tre giovani imprenditori di Monaco di Baviera: Jona Christians, Navina Pernsteiner e Laurin Hahn. Protagonista assoluta è Sion, il modello di auto elettrica e solare capace di un’autonomia di 250 km e dotata di 330 celle solari integrate, che convertono l’energia immagazzinata. Sion è la prima vettura fotovoltaica che permette di percorrere fino a 30 chilometri al giorno con la sola ricarica tramite energia solare. Il prezzo dell’auto, dotata di 5 posti, è di 16.000 Euro, esclusa batteria, noleggiabile a un canone mensile oppure acquistabile a meno di 4.000 Euro.

Le cose per i tre intraprendenti startupper tedeschi sembrano andare bene: dopo il tour europeo del 2017 – visitate in 6 mesi 12 città in 6 nazioni: Germania, Belgio, Olanda, Francia, Austria, Svizzera - l’azienda si appresta a raggiungere ordini per 5000 esemplari prima di lanciare la produzione definitiva nell’estate 2019. Più di 7000 persone sono intervenute per vedere l’auto dal vivo ed effettuare la prova e molte hanno compiuto il grande passo, acquistandola. Quest’anno, oltre l’Italia, saranno sondati i potenziali mercati di Danimarca, Svezia e Norvegia. Da noi si avrà la possibilità di provare l’auto secondo il seguente calendario, nella fascia oraria dalle 11 alle 18.

Firenze: 17-18/3; Genova: 21-22/3; Torino: 24-25/3; Milano: 27-28/3


Per prenotare il proprio test e avere maggiori informazioni sul luogo dell’appuntamento, è possibile visitare il sito https://sonomotors.com/it/test-drives.html/. Al seguente link è possibile scaricare la brochure istituzionale con tutte le informazioni sull’azienda e sulla vettura: https://drive.google.com/drive/folders/0BzK10q0GmarCWmsyRk5SMENpOEU. Ulteriori informazioni su Sion e Sono Motors sono disponibili sul sito www.sonomotors.com

MASERATI ENTRA NEL BUSINESS DELL'USATO CON UN MARCHIO SPECIFICO

(15/3/2018) - Maserati lancia per la prima volta un marchio specifico dedicato a 360° al business dell’usato: “Officine Maserati” Certified Pre-Owned seleziona e certifica il miglior usato luxury/premium della Casa del Tridente. In estrema sintesi, il programma prevede una garanzia di 2 anni con kilometraggio illimitato , assistenza stradale ed  una verifica di idoneità che prevede 121 controlli. Si tratta di un progetto da realizzarsi entro il 2018 in tutto il mondo, volto a dare valore aggiunto a chi acquista una Maserati già immatricolata, rigorosamente selezionata e di pregio, con la garanzia di entrare in possesso di un esemplare qualitativamente perfetto.

“Officine Maserati” si presenta ed è declinato come un vero e proprio brand: con un logo dedicato, una strategia globale, aree espositive dedicate all’interno degli show room e l’importante obiettivo di far conoscere a una nuova tipologia di clientela, il brand fondato dai fratelli Maserati nel 1914. Incrementando allo stesso tempo la fidelizzazione dei clienti già acquisiti, fornendo loro vantaggi esclusivi e servizi tecnici, di alta qualità. La strategia di sviluppo network prevede  l’adeguamento in tutte le concessionarie delle specifiche relative al marchio “Officine Maserati” Certified Pre-Owned con personale appositamente formato, mentre per i mercati più recettivi saranno previsti dei veri e propri punti di eccellenza totalmente dedicati al business dell’usato. Ai clienti “Officine Maserati” Certified Pre-Owned viene offerto uno speciale Welcome Pack come regalo di benvenuto nella “famiglia” Maserati, per impostare un contatto diretto di fidelizzazione.

martedì 13 marzo 2018

JACQUES VILLENEUVE VUOLE TORNARE IN PISTA: OBIETTIVO WEC

(13/3/2018) – Ho una gran voglia di tornare a correre”: tra le ultime, tante esternazioni di Jacques Villeneuve c’è anche il desiderio di tornare in pista. Dove? Il campione del mondo 1997 ha aggiunto che è in trattative con alcune squadre del WEC che, con la sua Super Season e l’arrivo di Alonso alla Toyota, sta conoscendo nuovo vigore dopo lo sconcerto per l’abbandono di Audi e Porsche folgorate – è il caso di dire  - dalla Formula E. Il canadese ha anche precisato che il suo eventuale rientro non avverrebbe su una LMP1 ma in una delle altre classi dove, ritiene, c’è possibilità di vittoria. 
Per il figlio di Gilles, si tratterebbe dell’ennesimo “debutto” post F1 dopo le esperienze alla 24 Ore di Le Mans (2007 e 2008) e in Nascar (2008) e dopo aver stretto nuovamente il volante nelle categorie Rally Cross (2014), Indy Series (solo Indianapolis, 2014) e Formula E (2015, solo tre gare col Team Venturi) per la verità senza exploit, tanto da aver interrotto anzi tempo le esperienze sullo sterrato e con la trazione elettrica. E’ commentatore senza peli sulla lingua per Sky – molto negativi i suoi ultimi commenti sull’adozione dell’Halo e sulla coppia di piloti Williams - ma evidentemente, a quasi 47 anni (il 9 aprile prossimo), la voglia di domare una vettura da corsa e di salire su un podio c’è ancora!

CECOTTO, 35 ANNI FA IL DEBUTTO IN F1

(13/3/2018) – Johnny Alberto Cecotto è stato un precoce e fulgido campione di motociclismo (campione classe 350 nel 1975 a 19 anni e 750 nel 1978) e, sbarcato in F1, dimostrò subito di quale stoffa era fatto. Il suo esordio nella massima formula avvenne esattamente 35 anni fa, il 13 marzo 1983, al Gran Premio del Brasile che si disputò sul circuito Jacarepaguà di Rio de Janeiro. Dopo due anni di F2, si accordò con la Theodore che in quell’anno  si era fusa con la Ensign-Ford Cosworth. Sul caldo circuito carioca si qualificò col 19° tempo su 26 partenti, togliendosi lo sfizio di essere davanti, tra gli altri, a Nigel Mansell su Lotus, Marc Surer su Arrows e Manfred Winkelhoc su ATS-Bmw. In gara, vinta da Nelson Piquet su Brabham-Bmw, tagliò il traguardo in 13^ posizione, davanti al compagno di squadra Roberto Guerrero. 

PRIMO PUNTO A LONG BEACH - Niente male, ma solo due settimane dopo a Long Beach, seconda gara della stagione, il venezuelano di origini italiane tirò subito fuori gli artigli della sua classe: giunse sesto, a punti! Già più a suo agio, pur tra le stradine sconnesse della città californiana, si qualificò 17° ancora davanti al più blasonato compagno di colori colombiano (26 decimi il distacco tra i due!). Quindi la gara: Johnny, accorto e concreto, portando la vettura al traguardo si assicurò il primo punto della carriera e il primo per un pilota di nazionalità venezuelana. Grande! Sarebbe, però, stato l’unico. Passato l’anno seguente alla Toleman dovette fare i conti con l’ascesa di un certo Ayrton Senna, rispetto al quale in termini velocistici non sfigurò, ma soprattutto con le conseguenze del terribile incidente occorsogli in prova a Brands Hatch che gli costò la frattura delle gambe e la fine di ogni altra possibile velleità di affermazione nella massima formula. I successi arrivarono con le vetture Turismo (Superturismo italiano nel 1989, tedesco nel 1993, ‘94 e ‘98, V8 Star nel 2001 e 2002) ma resta il rammarico per quello che avrebbe benissimo potuto essere e non è stato.

lunedì 12 marzo 2018

VERSO MELBOURNE: CHI E' IL FAVORITO?



(12/3/2018) – A due settimane dal Gran Premio di Australia a Melbourne e dopo la doppia sessione di test collettivi di Barcellona, chi è il favorito al titolo mondiale di F1 2018? Qual è la nuova monoposto più competitiva? Faremmo meglio a chiederci: chi si è nascosto meglio? Sì perché, come sempre, è impossibile sapere con esattezza quanto le squadre hanno veramente spinto le performances, con quanta benzina hanno ottenuto i migliori tempi, quanto hanno sfruttato gli nuovi pneumatici Pirelli. La volontà di non scoprire tutte le carte è stata d’altronde ammessa da Team principal e piloti. E’ normale, fa parte del “gioco” e solo all’Albert Park si avranno conferme e smentite in pista dei valori. Alcuni dati e riscontri, però, permettono di formulare buone considerazioni e fondate ipotesi.

MERCEDES-FERRARI AL TOP, SEMPRE LORO - Mercedes W09 e Ferrari SF71-H sono nate bene e restano le top-cars anche per il 2018. Vettel e Raikkonen sono titolari dei due primi migliori tempi fatti segnare a Barcellona e non deve trarre in inganno vedere Bottas e Hamilton rispettivamente 8° e 10° nella classifica complessiva dei riscontri cronometrici. Le frecce d’argento hanno coperto più chilometri di tutti, segno che in primis a Brackley cercavano l’affidabilità (trovata), e inoltre Bottas è accreditato della migliore speed trap, a 334,3 Km/h.  I piloti della Rossa si sono dichiarati soddisfatti della vettura che, come confessato da Marchionne, gode di soluzioni innovative al limite del regolamento escogitate da un apposito team. Dall’altra parte, Hamilton già gongola perché dice superati quei pochi problemi che hanno afflitto la Scuderia l’anno scorso (anche se Bottas parla di tendenza a un consumo esagerato degli pneumatici).

MC LAREN DA RISCATTO, RENAULT CRESCE E LA TORO ROSSO GONGOLA - Immediatamente dietro, la Red Bull fa paura e pone interrogativi. Ricciardo, tra l’altro molto motivato a fare il massimo quest’anno, ha fatto assaggiare la bontà del lavoro del “ritrovato” DT a tempo pieno Newey mentre è apparso più in ombra Verstappen, indietro nei tempi ma al top in velocità massima (331 km/h dietro il citato Bottas). L’olandese sarà pronto a stupire al momento opportuno. Fin qui, conferme. Dopo? Renault e Mc Laren si preparano a recitare un ruolo ben diverso dalle annate scorse. I francesi sono in crescita continua e la RS18 sembra non superlativa ma molto equilibrata e reattiva. Il rampante Sainz è stato tra i soli cinque piloti ad aver abbattuto il muro dell’1.18 a Barcellona e con il solido Hulkenberg forma una coppia di tutto rispetto. Alla Mc Laren si respira aria di riscatto dopo anni molto bui. Alonso (3° tempo) è carico come un cannone di Navarone e anche Vandoorne ha fatto vedere che c’è la sostanza per partecipare almeno alla sfida per il quarto posto (e qualche podio). Tutto dipende dalla affidabilità che, per la verità, è apparsa il tallone d’achille della monoposto inglese costretta a coprire il minor chilometraggio del lotto e alla minore velocità di punta. Due campanelli d’allarme da non sottovalutare. La ritrovata affidabilità (la velocità, però, ancora non c’è), invece, fa gongolare quelli della Toro Rosso che vedono nel connubio con il motore Honda e con una Casa ufficiale il trampolino verso il definitivo salto di qualità del Team di Faenza (con Red Bull pronta subentrare…). Tanti km per gli ancora acerbi Gasly e Hartley ma prospettive di crescita dai rivolti che potrebbero essere addirittura entusiasmanti. In questo lotto pare in ritardo la Force India che ha girato poco ed ha destato la preoccupazione di Perez (comunque molto veloce) ma buone aspettative in un fibrillante Ocon. A giudicare dai responsi catalani, al momento sembra aver fatto un lavoro migliore la Haas (piloti soddisfatti ed ottimisti) che comunque deve riscattare un 2017 davvero poco entusiasmante.

ALFA SAUBER E WILLIAMS IN RITARDO - Le note un po’ dolenti arrivano da Alfa Romeo Sauber e Williams. Il team svizzero ha tutti gli occhi puntati: la partnership con il Biscione e soprattutto la disponibilità del motore Ferrari ultima evoluzione costringe Vasseur & C. a non deludere. Tempi, numero di giri in pista e velocità massima non sono stati però particolarmente significativi: c’è ancora da lavorare per sfruttare appieno il potenziale che indubbiamente è superiore rispetto alle ultime tribolate annate. In più bisognerà fare i conti con la inesperienza del pupillo Leclerc e con l’adattamento a regimi superiori di Ericsson. Si vedrà. In ultimo la Williams che, in verità, rischia almeno inizialmente di dibattersi nelle zone basse di classifica. La FW41 non ha impressionato ma, soprattutto, è il gap derivante dalla necessità di macinare chilometri da parte dei giovani piloti Stroll e Sirotkin a rallentare le ambizioni di Paddy Lowe. Ma questa è stata la scelta e non resta che gestirne pazientemente le conseguenze, con un Kubica apparso in palla sempre a disposizione…

giovedì 8 marzo 2018

LAPO ELKANN SEQUEL: SPONSOR DI AMNA AL QUBAISI

(8/3/2018) Lapo Elkann, appunto. Ieri il post sulla sua inarrestabile “espansione” (GT, F1), oggi, Festa della Donna, l’ulteriore notizia: le sue aziende, Italia Independent e Garage Italia, diventano sponsor di Amna Al Qubaisi, prima donna pilota degli Emirati Arabi a correre in Europa in Formula 4, con il team Prema. Non c’è che dire, Lapo ama stupire con le sue scelte controcorrente, innovative: “E’ indipendente, intraprendente, pronta a stravolgere le regole del gioco per realizzare i propri sogni e raggiungere nuovi obiettivi. Incarna perfettamente la storia che Italia Independent vuole raccontare, la sua filosofia, i suoi valori. Con Amna in pista ci sarà anche Garage Italia, con il nostro logo sul suo casco”. 

CHI E' Amna Al Qubaisi, nata nel 2000, comunque, ha un DNA: intanto, è figlia di Khaled Al Qubaisi, due volte sul podio della 24 Ore di Le Mans, e come la sorella, viene dal karting. La recente vittoria dell’UAE Rotax Max da parte di Amna, rappresenta un passo concreto in una precisa e decisa direzione. Le corse negli EAU (F1, MotoGP, GT) hanno evidentemente fatto proseliti e da quattro anni è attiva la Daman Speed Academy, fondata dal padre che è anche Managing Director di Abu Dhabi Racing, si propone di creare il nuovo campione degli Emirati. Lei non lascia nulla al caso: “La mia forma fisica e la nutrizione giocano un ruolo importante nelle mie corse, perché è molto importante rimanere in forma e in salute”.  La sfida, ora, si trasferisce in Europa e si vedrà come andrà a finire. Intanto, la ragazza gode del supporto di Kaspersky Lab e, da oggi, anche di Italia Independent che ha già realizzato per lei una speciale edizione di occhiali da sole in fibra di carbonio.

HAPPY BIRTHDAY / MICHAEL BARTELS 50 ANNI, COPPIA MONDIALE CON BERTOLINI E LA MASERATI

(8/3/2018) – Auguri di buon compleanno a Michael Bartels, che oggi compie 50 anni! Diciamo subito: il pilota tedesco di Plettenberg è un fuoriclasse, figlio d’arte – il padre Willi era  noto come il “Re della montagna” - subito vincente in patria sui kart e in F. Ford, ha però trovato piena consacrazione nel mondo GT. In particolare, il felicissimo connubio con la magnifica Maserati MC12 e il compagno di volante Andrea Bertolini gli è valso quattro storici titoli piloti FIA GT, nel 2006, 2008, 2009 e 2010 (in quest’ultimo caso a titolazione mondiale). Invincibili, perfetti, trionfatori nelle grandi classiche endurance (la 24 Ore di Spa su tutte), nella leggenda. Il Team era suo, il Vitaphone Racing e per il Tridente aveva lasciato la Ford Saleen che pure nel 2004 gli aveva consentito di vincere quattro gare. Scelta vincente: sono 5 i campionati a squadre conquistati dal 2005 al 2010.

CARRIERA - Agli albori della carriera Bartels faceva parte della nidiata d’oro comprendente talenti teutonici emergenti del calibro di Karl Wendlinger, Heinz-Harald Frentzen e un certo Michael Schumacher. Si distinse nella F3 tedesca mentre è stata deludente la stagione in F3000; ciò nonostante ebbe modo di debuttare nel 1991 in F1 al volante della Lotus-Judd allora guidata anche da Hakkinen. Quattro Gran Premi ma quattro mancate qualificazioni. Niente da fare, le ruote coperte erano nel suo destino: prima i successi nel DTM (al debutto con l’Alfa Romeo nel 1994), l’affermazione alla 24 Ore del Nurburgring e poi l’epopea Maserati. Ultima nota gossip: è stato compagno della tennista Steffi Graf.

mercoledì 7 marzo 2018

LAPO ELKANN A TUTTO GAS. MA DOVE VUOLE ARRIVARE?

(7/3/2018) LAPO ELKANN AT FULL THROTTLE. BUT WHERE IS HE GOING TO BE? Ma cosa ha in mente Lapo Elkann? Dove vuole arrivare? A parte l’offerta di volontariato in politica, non passa inosservato il grande attivismo degli ultimi tempi nel motorsport del rampollo di casa Agnelli, grande tifoso Ferrari e fondatore nel 2015 di Garage Italia. L’ultima notizia è la partecipazione ai prossimi test Kateyama di Monza, l’8 e 9 marzo prossimi, che fa seguito all’annuncio di inizio febbraio del varo, insieme a Ronnie Vogel,  della Squadra Corse Garage Italia Americas. Il Team prenderà parte al Pirelli World Challenge 2018 con una Ferrari 488 GT3 caratterizzata da una livrea tricolore che richiama anche la bandiera del Messico, paese d'origine del pilota Martin Fluetes chiamato a guidare il bolide rosso insieme all’americano Caesar Bacarella. In quella occasione, a Fiorano, Lapo disse: "Amo le sfide: la passione per le competizioni e per la velocità è da sempre parte della mia vita, e sono elettrizzato all'idea che una Ferrari con una livrea firmata dai designer del centro Stile di Garage Italia correrà in un campionato così prestigioso come il Pirelli World Challenge”.

Poi è arrivato il giorno della presentazione della nuova Ferrari SF71-H e, per quanto sempre “presente” a questi elettrizzanti vernissage, questa volta ha pensato di scrivere una lettera…d’amore alla Scuderia. Ecco il testo: “Solo qualche giorno fa, Enzo Ferrari, avrebbe compiuto 120 anni e oggi, con la nuova SF71H, cara Scuderia Ferrari, gli hai fatto certamente uno dei regali più belli che lui potesse aspettarsi.   Con questa Rossa F1 hai fatto un grande regalo anche a tutti gli amanti del Cavallino, a Maranello, a Modena, all’Italia intera e alla sua gente. Ma non solo, perché Ferrari emoziona e appassiona i popoli di tutto il Mondo, una forza che pochi hanno.  Rosso è il colore della passione, del sangue, del nostro vino migliore. Rosso, per tutti, è il colore della Ferrari. Prima di tutto, davanti a tutto. Con questa nuova auto si guarda al passato, si torna ai momenti gloriosi che hanno scritto la storia dell’automobilismo, si torna al rosso puro.  F1 per me vuole dire massima espressione della tecnologia. Ma anche grande amore. Mai grande però, come quello che nutro, fin dal primo giorno, per la Scuderia Ferrari.  Per quest’anno ho un grande sogno. Vorrei infatti rivedere le Rosse dominare il Campionato. Vorrei vedere i suoi piloti, Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, sui gradini più alti del podio. Questo, infatti, è quello che vi meritate.  Dicono che i sogni sono desideri, ebbene sì, questo è il mio e dei team delle mie aziende, Garage Italia e Italia Independent. Durante ogni prova, ogni qualifica, ogni pit stop e ogni gara, noi vi sosterremo e vi spingeremo con anima e cuore. Dietro al podio, vogliamo vedere sventolare la bandiera Italiana, la nostra bandiera, quella della nostra Scuderia.  In bocca al lupo ragazzi e sempre, FORZA FERRARI!”  

Per finire, venerdì scorso 2 marzo, la sua Garage Italia è diventata partner dell'Alfa Romeo Sauber F1 Team: il logo dell’azienda comparirà sul casco di Charles Leclerc. Ed ecco la dichiarazione di Lapo: “Da sempre credo nel dare l'opportunità ai giovani di dimostrare quanto valgono e sono estremamente convinto che i piloti dell'Alfa Romeo Sauber F1 Team otterranno grandi successi nella prossima stagione. Entrare nel mondo della Formula 1 al fianco dell'iconica Alfa Romeo, marchio a me molto caro, mi rende orgoglioso: insieme faremo grandi cose".

Bene, notoriamente Lapo Elkann è un tifoso genuino ed estremamente passionale della Ferrari alla quale non ha mai fatto mancare  il proprio incondizionato appoggio. Nei giorni del Gran Premio d’Italia è presenza fissa a Monza e magari quest’anno lo vedremo anche a Montecarlo, come faceva l’Avvocato. Ora le sue corde sono state solleticate anche dal roboante ritorno dell’Alfa Romeo, ma solo lui sa dove tutta questa sua aumentata esposizione, questo profondo trasporto per la patria Italia, il made in Italy, le corse, la Rossa e la F1 possono (e devono?) portarlo.

martedì 6 marzo 2018

NISSAN, STRATEGIA MONDIALE: ECCO LA LIVREA PER LA FORMULA E


(6/3/2018) NISSAN, WORLD MOBILITY STRATEGY: THE NEW FORMULA E LIVERY. Formula E, arriva Nissan! C’è la nuova monoposto e ora c’è anche la nuova livrea disegnata dal team Global Design di Nissan: la casa giapponese ha presentato oggi al Salone di Ginevra il vestito che indosserà al suo debutto in Formula E, a partire dalla stagione 2018/19 caratterizzata da un’aerodinamica accattivante e da una combinazione batteria-propulsione completamente nuove. Come noto, Nissan – in linea con la partnership Renault-Nissan-Mitsubishi – subentrerà a Renault (sempre affidandosi al Team e.Dams) ed inoltre la nuova alimentazione assicurerà una maggiore potenza e autonomia consentendo di eliminare il cambio auto a metà gara. Ma la partecipazione di Nissan va ben oltre l’aspetto agonistico, sentite José Muñoz, Chief Performance Officer di Nissan Motor Co., Ltd: Nissan è orgogliosa di essere in prima linea nell’innovazione della mobilità elettrica stradale: Nissan LEAF ha già percorso oltre 4 miliardi di chilometri a emissioni zero in tutto il mondo. Il nostro prossimo obiettivo è trasferire le nostre competenze EV al motorsport. Nissan intende sfruttare questo campionato come piattaforma di sviluppo per le tecnologie elettriche. Avere la possibilità di gareggiare nei centri delle più importanti città del mondo è un’occasione perfetta per dare una dimostrazione pratica della Nissan Intelligent Mobility”, la cui roadmap strategica punta a trasformare il modo in cui i veicoli vengono guidati, alimentati e integrati nella società.


FREDDIE SPENCER TESTIMONIAL A ROMA MOTODAYS 2018

(6/3/2018) Testimonial d’eccezione per  l’edizione del decennale di Roma Motodays 2018, in programma in Fiera Roma da giovedì 8 a domenica 11 marzo: direttamente dagli Stati Uniti ci sarà Freddie Spencer, tre volte iridato del Motomondiale. Oltre a tagliare il nastro inaugurale, il campione americano, 56 anni, permarrà tutti e quattro i giorni dell’evento con una postazione dedicata all’interno dello stand di Honda a disposizione per interviste e talk-show, durante i quali potrà intervenire anche il pubblico con proprie domande. Un’occasione unica per un tu-per-tu con “Fast Freddie”, una delle leggende delle due ruote, capace di conquistare due titoli mondiali nello stesso anno in due classi diverse. 

CARRIERA E SPENCER OGGI - Vale la pena di ricordare: nel 1985, già campione 1983, Spencer passava con naturalezza dalle vittorie in classe 250 in sella ad una 500 spadroneggiando anche nella classe regina. In totale, sette vittorie in 250 e altrettante in 500 avvalorandosi quale padrone assoluto del motociclismo. I suoi fasti non finiscono qui: è anche l'unico pilota ad aver vinto tre gare maggiori durante la Bike Week al Daytona International Speedway (la Superbike, la Formula 1 e la Lightweight International nel 1985), il più giovane pilota ad essersi affermato nel Motomondiale categoria regina 500 (a 21 anni), record tenuto per 30 anni dal 1983 al 2013, battuto poi da Marc Marquez (20 anni), e infine il più giovane pilota di sempre a vincere una gara AMA Superbike nel 1979 (17 anni). Spencer si ritirò dal Motomondiale a tempo pieno nel 1988 ma fece un paio di come back; ha poi vinto altri tre titoli nazionali negli Stati Uniti in Superbike. Terminata la sua carriera agonistica, ha fondato la High Performance Riding School a Las Vegas, Nevada, attiva dal 1997 al 2008. Dal 2011 lavora come brand, motorsport ed event Ambassador per condividere la passione della moto con I fan di tutte le generazioni e tutti i Continenti,  collabora con la rivista Cycle World Magazine (USA) come colonnista e con Motor Sport Magazine come MotoGP reporter. Freddie Spencer è anche l'autore di “Feel” - la sua prima autobiografia - pubblicata dalla Virgin Penguin Random House.
  

domenica 4 marzo 2018

PREMIAZIONI ACISPORT BASILICATA, MOLISE E PUGLIA: IL TALENTO DELL’ANNO E’ PAOLO SACCO, 7 ANNI! Le foto



(4/3/2018) –Si è tenuta ieri, presso il Teatro Sociale di Fasano,  la premiazione dei campioni dell’automobilismo di Basilicata, Molise e Puglia - 28° Campionato Rallies e velocità 2017. A poche settimane dalla ripresa agonistica in pista per la stagione 2018, dirigenti, piloti, addetti ai lavori, appassionati si sono ritrovati per il giusto riconoscimento delle imprese trascorse e per un happening ormai tradizionale di buon auspicio per le gare che verranno. I nomi dei vincitori, nonché la specifica dei premi speciali e delle targhe di benemerenza e d’onore attribuiti, li leggete all’apposito link. (+ foto)







Presenti, tra gli altri, i delegati ACI di Puglia, Mario Colelli, e Basilicata, Moni Bevilacqua, oltre al dirigente Acisport Oronzo Pezzolla, il consigliere regionale-pilota Amati, i sindaci di Fasano, Francesco Zaccaria, di Locorotondo, Tommaso Scatigna, e Ostuni, Gianfranco Coppola, i rappresentanti degli Automobile Club di Serbia e Montenegro e il Presidente del CONI Puglia, Angelo Giliberto. La cerimonia di quest’anno si è ammantata di un velo di tristezza nel ricordo di due figure di sicuro riferimento nel panorama nostrano della velocità: uno è Francesco Solimena, storico dirigente dell’ACI Basilicata, a cui è stato intitolato il premio per il Veterano del Motore, assegnato quest’anno a  Laura De Mola, “first lady” della Fasano-Selva (a proposito, annunciata una non meglio precisata star americana per l’edizione del prossimo 10 giugno).  L’altro è Nino Amoroso, socio onorario del Club Piloti delle Puglie e campione di fair play, del quale il primo presidente del sodalizio, Nicola Capriati, ha letto una toccante lettera di sprone alla sportività. Ma finiamo con uno sguardo al futuro, rappresentato senz’altro dal piccolo Paolo Sacco, 7 anni, premiato quale Talento dell’anno per aver dominato nei kart la categoria Entry Level (ha vinto tutte le gare) e il Trofeo Ayrton Senna di Sarno. Grande! Buona stagione 2018 a tutti!