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martedì 30 gennaio 2018

ALONSO - TOYOTA: FINALMENTE HA CAPITO COME VINCERE LA 24 ORE DI LE MANS

(30/1/2018) – Finalmente Fernando Alonso ha capito come riuscire a vincere una delle grandi classiche del motorsport alle quali tiene legittimamente così tanto, la 24 Ore di Le Mans. Reduce dalla deludente 24 Ore di Daytona – solo 38° dopo tante noie ai freni e una foratura – arriva l’annuncio tanto atteso: il pilota spagnolo si è accordato con la Toyota e non solo correrà la leggendaria maratona francese ma disputerà l’intero campionato WEC, ad eccezione della 6 Ore del Fuji concomitante con il Gp degli Stati Uniti di F1.  In buona sostanza, si è reso conto che per centrare l’ambito risultato non può affidarsi ad estemporanee presenze – vedi anche 500 Miglia di Indianapolis dell’anno scorso su una Mc Laren Honda affidata alla gestione del Team Andretti, ritirato 20 giri dal termine per un guasto al motore - ma deve abbracciare un preciso, collaudato e determinato programma finalizzato all’obbiettivo. Lo sbocco Toyota è quasi naturale, sia perché dopo il ritiro Porsche è l’unica LMP1 ibrida in lizza, la più competitiva, sia perchè il rapporto con i giapponesi aveva cominciato a cementarsi in occasione del test di Fernando a fine novembre scorso in Barhain al volante della TS050 Hybrid. I dirigenti nipponici, ovviamente, non avevano fatto mistero di apprezzare tantissimo il grande campione spagnolo. 
ALONSO COME HULKENBERG? - Due più due fa quattro e Alonso esordirà già il 6 maggio alla 6 ore di Spa ma con appuntamento principe il 16 giugno a Le Mans quando dividerà la vettura n° 8 con Sebastien Buemi e Kazuki Nakajima. Ripeto: finalmente ha capito, un po’ come successe a Nico Hulkenberg che nel 2015, al primo colpo, ha impreziosito il suo palmares vincendo la 24 Ore di Le Mans grazie al suo coinvolgimento nel programma ufficiale di un colosso sportivo e organizzativo come Porsche. Isatake Murata, Team President della Toyota Gazoo Racing fa il punto della situazione:  "Fernando è un debuttante nel WEC ma porta la velocità e l'esperienza acquisite da molti anni al vertice del suo sport. Siamo tutti entusiasti di lavorare con lui, ma le gare di endurance sono uno sforzo di squadra e sappiamo che tutti i nostri piloti si stanno comportando a un livello molto alto". Fernando replica: "Devo ringraziare la McLaren per questa opportunità. Sono molto entusiasta di partecipare alla 24 Ore di Le Mans per la prima volta. È una gara che ho seguito da vicino da molto tempo ed è sempre stata una mia ambizione partecipare. Le gare endurance sono una disciplina diversa rispetto alle monoposto e mi sono goduto il mio primo assaggio a Daytona. Non vedo l'ora di lavorare insieme a Sébastien e Kazuki, entrambi esperti piloti di endurance. Sarà una curva di apprendimento ripida per me, ma sono pronto per questa sfida e non vedo l'ora di iniziare”. Allo spagnolo, a questo punto, chiederemmo solo una cosa. Ma quanto gli interessa ancora la F1?

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