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venerdì 7 luglio 2017

HAPPY BIRTHDAY / TOM KRISTENSEN, MISTER LE MANS COMPIE 50 ANNI


(7/7/2017)TOM KRISTENSEN, HAPPY 50th BIRTHDAY. Signori, qui celebriamo un vero eroe delle quattro ruote: Tom Kristensen, che oggi compie 50 anni. Buon compleanno! Lo sapete: ha vinto per 9 volte la 24 Ore di Le Mans e questo lo proietta di diritto e per sempre nell’olimpo dei campionissimi. Nessuno ha vinto più titoli di lui. E’ in tutte le Hall of Fame. Sembrava impossibile battere il record di 6 vittorie che apparteneva a Jacky Ickx e invece questo pilota danese di Hobro schivo e concreto ci è riuscito. Difficile, anche se non impossibile, che qualcuno possa fare meglio. Certo, l’aurea di Kristensen nonostante tanta gloria non  è così rilucente come quella del belga ma il motivo è chiaro. Gli è mancata la Formula 1 – Ickx invece ne è stato un protagonista, correndo anche per la Ferrari – anche se a fine anni ’90 è stato collaudatore per Minardi, Tyrrell, Williams, Jaguar e tester Michelin.  Aveva forse i titoli per meritarsela: campione danese di kart, campione di F3 Germania (1991), di F3 Giappone (1993), vice campione F3000 giapponese (1995). Ma forse meglio così: la dimensione giusta nella quale dimostrare la sua classe era quella del Turismo (DTM, BTCC) e da lì il passo successivo è stato naturale. La grande occasione nel 1997: chiamato all’ultimo momento a far parte dell’equipaggio del Team Joest, che alla 24 Ore di Le Mans schierava una TWR Porsche per Alboreto e Johansson, arrivò la prima vittoria. Il trampolino di lancio. Dopo due tentativi infruttuosi con la BMW (con la quale vinse però la 12 Ore di Sebring, successo ripetuto altre 5 volte), iniziò l’epopea AUDI (con parentesi Bentley) con tre motorizzazioni diverse atmosferico, diesel e ibrida diesel-elettrico


2000-2001-2002: con Biela e Pirro (Audi R8)
2003: con Capello e Smith (Bentley Speed 8)
2004: con Ara e Capello (Audi R8 – Team giapponese Goh)
2005: con Letho e Werner (Audi R8 – Team americano ADT)
2008: con Capello Mc Nish (Audi R10 TDi)
2013: con Duval e Mc Nish (Audi R18 E-tron quattro).

Grandioso.  Da aggiungere, per completezza, le vittorie dei campionati ALMS (2002), alla Petiti Le Mans (2002) e Mondiale Endurance FIA (2013). Si è ritirato dalle corse a fine 2014 e le sue parole di commiato dicono tutto della sua personalità: “Sono orgoglioso della mia carriera, di ciò che ho raggiunto e dei ricordi che conserverò per sempre”.

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