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giovedì 13 luglio 2017

HAPPY BIRTHDAY / THIERRY BOUTSEN 60 ANNI, DALLE AUTO AGLI AEREI

(13/7/2017) – Buon compleanno a Thierry Boutsen che oggi compie 60 anni! Degno rappresentante della tradizione motoristica belga, il pilota di Bruxelles dalla capigliatura sempre ben acconciata aveva certamente ambizioni più grandi rispetto ai tre gran premi di F1 vinti e al quarto posto nel mondiale 1988, miglior risultato della carriera. Ma, nei limiti delle  monoposto guidate, è stato sempre competitivo, in particolare su pista bagnata, come lo è oggi alla guida della Boutsen Aviation, la società di compravendita aerei d’affari, con sede a Montecarlo, fondata insieme alla moglie Daniela.

Boutsen oggi
CARRIERA - Sbocciato alla scuola piloti Teddy Pilette, è sempre stato un purista delle competizioni, tanto da abbandonare la massima formula nel 1993 deluso dalla sua ultima monoposto, la Jordan, quanto dalla predominanza del mezzo meccanico rispetto alle doti di guida. Aveva debuttato nel 1983 con la non trascendentale Arrows, Team col quale rimase fino al 1986 (da segnalare il secondo posto al GP di San Marino del 1985). Piazzamenti e podi arrivarono più frequenti grazie al passaggio alla Benetton  (1988-1989) e successivamente alla Williams (1989-1990) con la quale colse le tre vittorie del suo palmares (Montreal, Australia e Budapest). Andò molto peggio nel biennio 1991-1992 con la Ligier, prima motorizzata Lamborghini e poi Renault, dove era ai ferri corti con l’altro pilota Erik Comas, e decise di non terminare la stagione 1993 con la Jordan, dove era stato chiamato a sostituire Ivan Capelli. 
Buon amico di Senna e di Nannini, aveva voglia di corse vere, di lottare per la vittoria, e si dedicò alle ruote coperte cogliendo buoni risultati, come un secondo posto alla 24 Ore di Daytona, che aveva già vinto nel 1985, o correndo la 24 Ore di Le Mans – due volte secondo nel ’93 e ’96 -  nel dove però ebbe un brutto incidente nel 1999 che decretò il classico casco al chiodo. Come detto, oggi Boutsen dirige la sua società d’Aviation. Ma come è arrivato a questa decisione? Dopo aver sapientemente acquistato e venduto il suo primo aereo, frutti dei lauti ingaggi in F1, gli chiesero una consulenza prima Frentzen, poi Guy Ligier e tanti altri piloti. E’ diventato il suo lavoro mentre la sua prole, il sangue è sangue, è impegnata nella gestione del Boutsen Ginion Racing in TCR (Aurelian Panis tra i piloti).

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