Translate

venerdì 9 giugno 2017

IL GIOVANE STROLL ALLA PROVA DEL CANADA

(9/6/2017) YOUNG LANCE PAINS. Lance Stroll arriva all’appuntamento con il gran premio di casa, in Canada, nella sua Montreal, con animo forse inquieto. Nessuno si aspettava da lui, al debutto, tra l’altro nell’anno dei nuovi mostri della F1, cose enormi ma, forse, molti si attendevano qualcosa di più. Siamo addirittura al punto in cui nell’ambiente già circola questa insidiosa domanda: “Merita la F1?”. La mia risposta: certo che sì. 
STROLL MERITA LA F1 - E’ vero che ha solo 18 anni ma corre dall’età di 10 ed è campione italiano di F4 e fresco campione europeo di F3 (primo pure nella Toyota Racing Series New Zealand). Altri sono sbarcati nella massima formula per molto meno e dopo anni hanno dimostrato poco o niente. Lance ha due grossi problemi, a parte il naturale periodo di adattamento. Il primo, per così dire, è il facoltoso papà Lawrence. Ma è storia nota: gli ha spianato la strada, arrivando ad acquistare perfino il team Prema col quale si è laureato campione in F3, ma giustamente lui precisa: “C’è gelosia attorno a Lance ma quello che voglio dire è che ha vinto ovunque ha gareggiato e si è preso da solo i punti necessari per la licenza”. Aggiungo che a sua differenza, Max Verstappen non ha vinto l’europeo FIA F3.
Proprio l’olandesino volante è il secondo “problema” di Stroll. Il suo approccio, addirittura minorenne, immediatamente aggressivo e così scoppiettante, che gli è valso ben presto la promozione in Red Bull, è diventato il metro di paragone di tutti i baby-drivers che si affacciano in F1. Nell’anno del debutto con la Toro Rosso, 2015, Max si classificò comunque dodicesimo, vedremo il canadese. Alla Williams c’è una moderata soddisfazione. Claire Williams chiarisce bene il quadro: “Si tende a dimenticare che è ancora solo un ragazzino. Ha bisogno di tempo e laddove non si è classificato, spesso non è addebitabile a lui. Le critiche, quindi, sono esagerate. In Canada dovrà sopportare una grande pressione e per questo merita un grande risultato”. Solo per la cronaca: al suo esordio in F1 con la Ferrari, proprio a Montreal il 9 ottobre 1977, Gilles Villeneuve si qualificò 17° e in gara si ritirò a tre giri dal termine per un’uscita di pista. 

Nessun commento:

Posta un commento