Translate

lunedì 12 giugno 2017

GRAN PREMIO DEL CANADA 2017: CHI FESTEGGIA E CHI SI ARRABBIA


(12/6/2017) – La Mercedes è tornata ai fasti degli anni scorsi: con Hamilton e Bottas il risultato del Gran Premio del Canada è stato una doppietta. Di più: approfittando degli inaspettati passi falsi della Ferrari hanno scalato posizioni in classifica piloti e Costruttori. Ok, resta questo il duello del 2017 visto che la Red Bull offre solo bagliori isolati (il sempre spigoloso Verstappen) o dignitose difese di posizione (Ricciardo) in attesa dello step decisivo del motore Renault (Abyteboul ha però già dato arrivederci al 2018 per un miglioramento netto…). Torna invece ad occupare il trono di quarta forza la pink Force India e l’impressione è che Perez dovrà faticare molto per contenere gli ardori di un Ocon sempre più tosto e in palla. Ma vediamo chi sono i felici e gli arrabbiati post Montreal
CHI FESTEGGIA – Grande week end naturalmente per Lewis Hamilton, assoluto dominatore con la ciliegina dell’omaggio della famiglia Senna al raggiungimento del record di pole position del pilota brasiliano. Ricciardo gongola sia per il terzo posto consecutivo in evidente condizione di inferiorità rispetto a Mercedes-Ferrari,  sia perché sta dimostrando grande maturità portando punti importanti alla squadra (a differenza del “quotato” compagno di squadra). Detto dell’emergente Ocon, che addirittura chiede un chiarimento al Team per non avergli consentito di giocarsi le sue chances superando Perez, buone nuove arrivano per Hulkenberg e la Renault, in Q3 e ottavo in gara, e per il canadese Lance Stroll finalmente a punti (nono). L’iniezione di auto-fiducia che gli mancava.
CHI SI ARRABBIA – E’ abbastanza incredibile come la Ferrari, finalmente super-competitiva, riesca a trasformare un GP potenzialmente da gradino più alto del podio a un pomeriggio di ordinaria sofferenza.  Contatti alla partenza, grip non immediato, strategie rischiose, problemi ai freni:  Vettel e Raikkonen non si sono fatti mancare nulla e giustamente, alla fine, i sorrisi erano tirati. Niente da fare nemmeno per Verstappen e Alonso, che come si è visto dalla camera-car hanno reagito ai loro ennesimi stop con stizza e rabbia. Cupo anche il buon Felipe Massa che si è visto piombare addosso un sempre più nervoso Sainz (il mercato lo agita? Stesso discorso per bip-Kvyat?) quando invece il brasiliano poteva sicuramente portare a Casa Williams ottimi punti.  Per la Sauber, infine, è notte fonda (e al momento non è certo il futuro motore Honda a rasserenare l’orizzonte…).

Nessun commento:

Posta un commento