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martedì 7 marzo 2017

HAPPY BIRTHDAY / MAURIZIO ARRIVABENE 60 ANNI, STAGIONE DECISIVA ALLA FERRARI

(7/3/2017) –  Maurizio Arrivabene festeggerà oggi il compleanno dei 60 anni nei box di Barcellona. Doppi auguri. L’anniversario del team principal Ferrari coincide infatti con l’avvìo del secondo e importantissimo round dei test pre-campionato al Montmelo. Immagino, da quel che si è capito della sua personalità, che l’apparentemente burbero manager bresciano – sua moglie è Stefania Bocchi, dinamica donna comunicazione del Cavallino -  lascerà poco spazio a torte e candeline per calarsi totalmente nel ruolo, alla vigilia, ormai, del terzo campionato di F1 sul ponte di comando di Maranello. Ricordiamo tutti il suo avvento al termine della burrascosa, disgraziata e financo traumatica stagione 2014 del Cavallino. Fuori Montezemolo, Mattiacci e pure Alonso, la Ferrari ripartiva da un valore sicuro come Vettel e da un manager del quale, fino ad allora, era nota la sua vicinanza alla Ferrari e a Marchionne in virtù del suo ruolo dirigenziale nella multinazionale Philip Morris mega sponsor di Maranello. “Lo prendiamo per il suo grande patrimonio di conoscenze”, disse tra l’altro Marchionne. 
TERZA STAGIONE ALLA FERRARI - Ebbene, come sono stati questi due anni targati Arrivabene, passato dalle ovattate ed opulente stanze svizzere al muretto più prestigioso ma anche più scottante della F1? Lui, da uomo di mercato e di marketing, lo sa e lo dice spesso: contano i risultati. Nel 2015 tre vittorie ed entusiasmo crescente. Nel 2016 nessun successo, macchina peggiorata, allontanamento del DT Allison e molto nervosismo. Uno a uno (tenuto presente il dominio Mercedes). Nel 2017 la prova del nove. Ha avallato (o subito?) la scelta di Marchionne di non ricorrere ad un nuovo Direttore Tecnico di grido puntando sulle capacità di Mattia Binotto e sulla validità della “struttura orizzontale”. In più si troverà a gestire la delicata questione dei contratti in scadenza dei due piloti Vettel e Raikkonen con l’opinione pubblica che sta già riservando simpatie e tifo crescenti per il terzo pilota, l’italiano Antonio Giovinazzi. La SF70H sembra nata bene ma credo che abbia ragione Kimi quando dice che solo domenica 26 marzo si potrà capirne l’effettivo valore. Da tutto questo dipenderà il futuro in rosso di Maurizio Arrivabene (Jost Capito si è già prenotato per il dopo). 

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