Translate

venerdì 10 marzo 2017

70 ANNI: LA PRIMA FERRARI (125 S) NACQUE IL 12 MARZO 1947. Iniziative


(10/3/2017) – E’ un anno celebrativo per la Ferrari, 70 anni di storia divenuta leggenda, e la sigla della sua ultima F1, SF70H, lo attesta. Era infatti il 12 marzo del 1947 quando la prima Ferrari, denominata 125 S, emise il primo rombo. Il rombo di un 12 cilindri, naturalmente (oggi ne esiste solo una replica, vedi 2 foto sotto). Il primo collaudo lo effettuò personalmente Enzo Ferrari, allora 49enne: la vettura appena “sfornata” nella fabbrica di Maranello – dove si era “trasferito” dal 1943 - era acerba e ancora priva di telaio ma l’emozione e la soddisfazione per quel primo passo fu grande. Carrozzata, la definì "un'autobotte" ma forse solo il futuro Drake pensava già alla conquista di grandi traguardi in quel momento inimmaginabili.



La genesi di questo esordio è universalmente nota. Terminata a fine 1939, tra incomprensioni e tensioni, la sua intensa esperienza con l’Alfa Romeo, Ferrari non perse tempo a dedicarsi anima e corpo al suo progetto. Grazie alla ricca liquidazione della società Scuderia Ferrari e sua personale, disponeva dei fondi necessari per ripartire. Ma, in base agli accordi, per quattro anni non poteva farlo ricostituendo la Scuderia che portava il suo nome né intraprendere attività agonistica. Nacque allora a Modena, realizzata dall’ingegner Alberto Massimino sotto le insegne Auto Avio Costruzioni, la 815 (8 cilindri, 1500 cc) che venne affidata per la disputa della Mille Miglia a due clienti: l’esordiente Alberto Ascari e al marchese Lotario Rangoni Machiavelli. La vettura era elegante e promettente ma la frettolosa realizzazione comportò un deficit di affidabilità (l’unico esemplare esistente fa parte della collezione Righini ad Anzola Emilia). La recrudescenza della Seconda Guerra Mondiale bloccò però ogni velleità di gloria.
Auto Avio 815
Passata la buriana bellica, dopo aver subito due bombardamenti, Ferrari ricominciò senza indugio da dove era rimasto: le corse. Le idee erano chiare e a realizzarle ci pensò l’amico Gioacchino Colombo, già progettista della mitica Alfa Romeo 158. Questa volta, era il 1945, cominciò a disegnare un 12 cilindri, pronto a girare al banco nell’inverno del 1946 sotto la supervisione di Luigi Bazzi e infine montato sulla nuova vettura, assemblata con il coordinamento di Giuseppe Busso, nella primavera del 1947. Questo il primo indomito Ferrari, questi gli uomini che sposarono la sua visione donandogli il proprio intelletto, questa la prima Rossa. La 125 S debuttò in gara l’11 maggio a Piacenza con alla guida Franco Cortese (e Giuseppe Farina) ma il resto della storia lo riprenderemo tra due mesi.
CELEBRAZIONI IN TUTTO IL MONDO - Segnalo alcune iniziative celebrative di questo anniversario. Domenica 12 marzo, alle ore 10.30 a Modena, Don Sergio Mantovani, noto “Don Ruspa” cappellano dei piloti, chiama a raccolta appassionati, piloti ed ex meccanici del Cavallino presso l’Ara dei Piloti (Via Santa Caterina 17). Oggi 10 marzo, alle ore 18.30, presso la sede dell’ACI Milano (Via Venezia 43) è in programma l’incontro sui 70 anni Ferrari dal titolo “La nostra Monza Rossa” con la partecipazione di Ivan Capelli, Pino Allievi, Tino Brambilla, Luca Dal Monte e Daniele Sparisci (moderatore Gigi Vignando). Dal 12 marzo, a partire dall’Australasia, oltre 60 Paesi ospiteranno gli eventi che permetteranno ai clienti e agli appassionati del marchio di vivere esperienze uniche, secondo il concetto di “Driven by Emotion”. In ciascuna tappa sarà presente la vettura simbolo dei 70 anni, LaFerrari Aperta. Le celebrazioni vivranno il loro culmine nel weekend del 9 e 10 settembre, a Maranello, e saranno accompagnate da altre iniziative che omaggiano la storia del Cavallino Rampante. Tra queste, mostre dedicate e la prima “Cavalcade Classiche”. E’ stato inoltre creato un sito dedicato, che sarà online da domenica 12 marzo all’indirizzo www.ferrari70.com.

Nessun commento:

Posta un commento