Translate

venerdì 3 febbraio 2017

FERRARI PARADE ALLA 24 ORE DI DAYTONA 1967: 50 ANNI DOPO E' SEMPRE EMOZIONE

(3/2/2017) – Continua a destare emozione e ammirazione, 50 anni dopo, quel celebre arrivo in parata di tre Ferrari ai primi tre posti della 24 Ore di Daytona del 1967. Una severa lezione alla Ford. Era il 5 febbraio quando la mitica 330 P4 (una P3 aggiornata) di Bandini-Amon tagliò per prima il traguardo della maratona americana, prima prova del Campionato Mondiale Marche,  precedendo di un soffio l’altra 330 P4 della coppia Parkes-Scarfiotti (a 3 giri)e infine la 412 P privata della NART – una P3 del ’66 ricarrozzata Drogo - del duo Pedro Rodrigues – Guichet (a 19 giri). Un’idea, quella di arrivare al traguardo praticamente appaiati, venuta al neo Direttore Sportivo della Casa di Maranello, il grande giornalista Franco Lini chiamato per sostituire Dragoni, che ripropose in…salsa rossa, quanto aveva fatto la Ford con le sue GT 40 alla 24 Ore di Le Mans del 1966 dove aveva inferto un duro colpo sportivo e di immagine alla Ferrari. La “vendetta” contro l’avversario numero 1 della Casa italiana in quegli anni fantastici non poteva essere più gradita al Drake, tanto più che avvenne in “casa” del nemico. La 330 P4 era un’evoluzione aerodinamica della P3 e soprattutto a livello di motore, un 12 cilindri a V di 60°, quattro litri, che si avvalse di nuove testate a 3 valvole e di una innovativa iniezione Lucas che consentirono di sprigionare 450 cavalli a 8000 giri/minuto. Alcuni mesi dopo, in ricordo di quell’elettrizzante successo, la nuova e splendida Ferrari 365 GTB/4 disegnata da Pininfarina venne soprannominata “Daytona”.

Nessun commento:

Posta un commento