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martedì 7 febbraio 2017

F1 2017, PROBLEMA SICUREZZA (COME NEL1994?)

(7/2/2017) – Insomma, c’è un problema sicurezza per quanto riguarda il campionato 2017 di F1? Che tipo di monoposto consegneranno ai piloti i nuovi regolamenti? Ci sono analogie tra la situazione che si creò nel 1994 e quella che si presenterà tra poche settimane nei test di Barcellona? Come si ricorderà, la FIA, anche per tentare di arginare lo strapotere della Williams che nel ’92 e ’93 volava grazie alle sue portentose sospensioni attive, bandì di botto tutta l’elettronica dalle vetture. Via dunque le sospensioni attive, via il traction-control, le quattro ruote motrici, l’ABS, il differenziale elettronico. Il risultato fu che i piloti dovettero re-imparare a guidare: erano completamente diverse. E più pericolose. Ayrton Senna, passato alla scuderia di Didcot, lo appurò presto dopo le prime prove della FW16: “Le macchine sono più difficili da guidare ed è molto probabile che si verifichino più capottamenti e uscite di pista. Questo può essere più divertente per il pubblico e anche per noi, finchè nessuno si farà male”. Le nuove vetture erano nervose, instabili. Durante i test ebbero incidenti seri Damon Hill, Jean Alesi, JJ Lehto. Ayrton e Ratzenberger perirono a Imola e poi se la videro brutta Barrichello sempre a Imola, Wendlinger a Monaco e Montermini a Montmelò. E ora?



PIU’ VELOCITA’, PIU’ PERICOLO - La prospettiva, certo da verificare effettivamente in pista, è di monoposto più veloci di oltre 40 Km/h in curva, di 4 o 5 secondi al giro rispetto al 2016 e di forze centrifughe che metteranno a dura prova la muscolatura dei piloti, tutti infatti impegnati in sessioni di rafforzamento in palestra. Ebbene, a sentire illustri addetti ai lavori, il rischio c’è. Max Mosley parla esplicitamente di “strada sbagliata” e di perplessità sul fatto di rendere deliberatamente più veloci le macchine. “Più velocità significa più pericolo”, ha aggiunto. Anche Giancarlo Minardi non nasconde la sua avversione al cambio regolamentare: “Avremo macchine più difficili da guidare e più pericolose”, prospettando inoltre scenari ancora peggiori a seguito dello sviluppo delle auto. Molto preoccupato è anche Cesare Fiorio che non si capacita di come sia la stessa Autorità a volere che si vada più veloci. Velocità che lui ritiene aumenterà di molto. Considerando che la FIA ha richiesto ai circuiti, Melbourne in primis, adeguamenti anche corposi in fatto di sicurezza (barriere rafforzate, nuove vie di fuga, ecc) c’è davvero da incrociare le dita anche perché al volante ci saranno debuttanti assoluti come Lance Stroll o piloti ancora acerbi come Ocon, Vandoorne e Werhleine. Senza dimenticare che uno già tanto osannato come Verstappen, su un circuito come quello Montecarlo è andato a muro tre volte in due GP.

1 commento:

  1. Questo cambio regolamentare e queste dichiarazioni, da parte di personaggi a cui è opportuno dare credito, sinceramente mi spaventa un po'.

    Speriamo bene...

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