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venerdì 27 gennaio 2017

L'ULTIMA DI MAX ANGELELLI

(27/1/2017) MAX THE AX, LAST RACE AT DAYTONA. E’ giunta al capolinea la carriera di Max Angelelli: domani il pilota bolognese prenderà parte alla 24 Ore di Daytona e quella sarà, all’età di 50 anni compiuti lo scorso 15 dicembre, la sua ultima gara. Come dice lui, praticamente un atto di amore nei confronti della pista “dove tutto è nato” e di doveroso ringraziamento agli appassionati che lo hanno eletto loro idolo sopranominandolo “Max the Ax” (Max l’ascia, per il suo modo netto e pulito di superare l’avversario). L’anno scorso, a fine gara, dovettero estrarlo dalla vettura poiché aveva perso i sensi per aver inalato gas di scarico, ma resistette stoicamente fino al traguardo. L’America non era la sua meta prediletta – stava a meraviglia in Giappone – ma è diventata presto terra di conquista, oltre a farsi apprezzare per la grande organizzazione a stelle e strisce. 
Nel 2005 la consacrazione: vittoria alla 24 Ore di Daytona insieme a Wayne Taylor e Emanuel Collard e vittoria del campionato Grand Am Daytona Prototype. Quindi il volo: sempre con Taylor, diventato più di un amico, eccolo nel 2006 nella IROC e negli anni successivi di nuovo nella Grand Am al volante della Dallara Pontiac della Sun Trust Racing. Anni belli, intensi, di successo. Quando nel 1992 divenne campione italiano di F3 – esordì nel 1987 con le Alfa Boxer - Angelelli sognava la F1 e aveva tutti i numeri per fare bene (fu vicino a guidare la Tyrrell) ma la cosa non si realizzò. Nel fatidico Gp di S. Marino 1994 era lui alla guida della Safety Car che precedette Senna e tutto il plotone prima dello schianto mortale. Ha corso dappertutto e con tutto: F3 tedesca, Macao, FIA Gt, ALMS, la 24 Ore di Le Mans del 1999 (11°) e può dire assolutamente di aver avuto una carriera florida. Non lascerà il motorsport, è anzi co-proprietario della WTR (Wayne Taylor Racing), ma semplicemente non guiderà più perchè “Nella vita c’è sempre una fine a tutto”. 

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