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giovedì 26 gennaio 2017

ECCLESTONE, MONTEZEMOLO, RON DENNIS OUT: E' LA FINE DI UN'EPOCA DELLA F1

(26/1/2017) – In F1 è chiaramente la fine di un’epoca. Il “pensionamento” di Bernie Ecclestone da parte dei nuovi proprietari di Liberty Media è solo l’ultimo e più eclatante tassello di un processo che, negli ultimi anni, ha subìto un’accelerazione molto importante. La “vecchia guardia”, cioè i protagonisti e i veri padroni della F1 a partire dalla seconda metà degli anni ’70, per un motivo e per un altro stanno uscendo – e spesso vengono invitati a farlo – a beneficio di una nuova generazione di leaders e gestori delle leve del comando. I nomi dei fuoriusciti sono presto detti. 
Nel 2014 niente meno che il Presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo fu traumaticamente messo alla porta dal CEO FCA Marchionne, in teoria un amico, che poi si mise addirittura di traverso anche in relazione ad una possibile sua carica nello Stretegy Group dell F1. Insomma, Montezemolo doveva sparire ed infatti così è stato, seppur con suo sommo dispiacere. E’ di quest’anno, poi, l’estromissione di un altro storico boss della F1 come Ron Dennis, allontanato dalla gestione diretta della Mc Laren e, si dice, in cerca di un nuovo team dove regnare e perpetrare la sua più che trentennale presenza nella massima formula. 
A questo trio delle meraviglie e dei ricordi epici, Ecclestone-Montezemolo-Dennis, aggiungiamoci pure Peter Sauber, un passato storico nel panorama motorsport – ricordiamo il volante offerto in Gruppo C ad un giovane e promettente Schuamcher – anche se relativamente giovane in F1 (esordio nel 2006) che ha dovuto forzatamente passare la mano del Team svizzero per cronici problemi finanziari. Non è poi forse così lontano il giorno in cui anche Sir Frank Williams farà un mezzo passo indietro dal mondo che è tutta la sua vita (l’antico sodale Head lo ha già fatto da qualche anno).
E’ giusto così? C’è un tempo per tutti? Hanno commesso errori? Certo, se penso a questa recente dichiarazione di Ecclestone: “Non mi interessano twitter, Facebook e altre assurdità del genere, né serve attrarre i giovani verso la F1 per mostrargli un marchio: i ragazzini non possono permettersi un Rolex!”, penso che non abbia tutti i torti Ross Brawn, nuovo board della proprietà, quando dice “Ecclestone è stato grande, ma forse era tempo di un cambiamento”.

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