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sabato 3 dicembre 2016

SORPRESA ROSBERG, IL PERCHE’ DI UN RITIRO. CHI AL SUO POSTO?

(3/12/2016) NICO ROSBERG, WHY. Che terremoto l’annuncio del ritiro immediato di Nico Rosberg! Iniziamo dal perché di una simile decisione che nessuno si aspettava. Io credo che il motivo sia semplicemente che Nico è un ragazzo semplice calato ormai da troppo tempo in un mondo assai complicato. Spietato e spesso falso. Vero quello che ha detto: già 25 anni di sacrifici per vincere il mondiale, il coronamento del sogno di bambino, aver finalmente battuto il rivale di sempre Lewis Hamilton. Ma probabilmente la chiave di volta del suo stop va cercata nella confessione post Abu Dhabi, a titolo conquistato, libero da ogni freno inibitorio: È stata la gara più intensa, sgradevole e difficile della mia vita. Tutto mi sembrava irreale e spero di non doverlo rivivere mai più nella mia carriera. Ci vorrà un po’ di tempo per ritrovare la tranquillità, talmente alto è stato lo stress che ho provato”. Non aveva potuto scoprirsi in quel fine settimana così importante per lui, come non aveva potuto farlo in tante altre occasioni delicate e svelare quindi il suo reale stato d’animo umanamente ansioso e sotto pressione. Un atteggiamento proibito in F1 dove le intime debolezze non vengono tollerate. Si viene presto bollati come insicuri o "piangini" e quindi scartati o snobbati. Ebbene, Nico ha detto coraggiosamente basta a questo teatro. Lui non se sarà più interprete. Il copione 2017 era già pronto, con le sue inevitabili nuove magagne, pressioni, scontri. Finish. Il Rosberg vero è quello che sul podio di Monza ha intonato il refrain calcistico preferito dagli italiani. Chi altro l’ha mai fatto? Chi altro pensate lo farà in futuro? No, Nico ha scelto la libertà, la famiglia, il suo modo di essere. Tra la persona e il pilota è prevalso il primo.


DILEMMA MERCEDES, CHI AL POSTO DI ROSBERG? – Detto di Nico, i cocci sono della Mercedes. La scelta del sostituto appare davvero ardua perché legata non solo al fattore pilota in quanto tale. Per quanto la decisione attenga ovviamente solo a Stoccarda, non credo che i vertici del Circus non consiglino "amichevolmente" Toto Wolff e Niki Lauda di affiancare ad Hamilton un altro top driver. Il motivo è presto detto: se la Mercedes, come molti prevedono, sarà ancora la forza dominante Lewis rischia letteralmente di ammazzare il campionato già in estate. Ecco perché nomi come quelli già balenati di Alonso e di Vettel sono assolutamente sul taccuino di Dieter Zeitsche e di Wolff. Da ricordare che il Team Principal ha sempre detto che se avesse avuto la possibilità di avere Alonso non se la sarebbe lasciata scappare mentre questa estate si sparsa la voce che il deluso pilota tedesco della Ferrari si era informato sulle condizioni contrattuali che legavano Rosberg alla Stella (da lì a poco Nico avrebbe firmato fino al 2018). L’alternativa è data dal “vivaio” Mercedes costituito da Werlhein e da Ocon (oltre al possesso del cartellino di Bottas). Il marketing farà la sua parte: Hamilton è la star globale, servirebbe un pilota spendibile sul mercato teutonico.

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