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lunedì 14 novembre 2016

OBRIGADO MASSA, BEDANKT MAX

(14/11/2016) – Due grazie per il Gran Premio del Brasile 2016: a Felipe Massa e Max Verstappen. Ieri la natura umana e quella propriamente detta (la pioggia continua) hanno fatto il miracolo: hanno rivitalizzato il cosiddetto Circus, da tempo ormai narcotizzato da regolamenti astrusi, domini incontrastati e comunicati e/o dichiarazioni stucchevolmente standard.

CIAO MASSA - Quasi epicamente, Felipe Massa è uscito indenne dall’acquaplaning che ha mandato a muro la sua Williams e si è concesso una lunga passerella d’addio al suo amato pubblico. Lo ha fatto non nascondendo i suoi sentimenti, alla vigilia del suo ultimo gran premio in F1 ad Abu Dahbi. Per tornare al suo box ha percorso la pit lane a piedi, sotto una incessante pioggerella,  con la bandiera brasiliana tra le mani e, soprattutto, versando sincere e commoventi lacrime. Tra il tripudio dei tifosi che affollavano le tribune centrali e lo spontaneo, bellissimo “onore delle armi” da parte degli uomini box delle altre scuderie. Per lui, applausi, abbracci, baci, pacche sulle spalle. In particolare dagli amici della Ferrari, fino all’abbraccio più forte con moglie e figlio. Una scena nata per caso ma davvero diversa da quelle compite e robotiche alle quali siamo abituati ad assistere in F1. Felipe, 35 anni, 250 GP, vice campione mondiale 2008, ci mancherà anche per questo.

SUPER MAX – Lo aveva detto che gli piaceva guidare sull’acqua. E infatti Verstappen ha corso a Interlagos come sempre: spavaldo e all’attacco. Con l’unica differenza delle traiettorie alla Senna (vedi Donington 1993) per tenere le quattro ruote scolpite sempre sull’acqua. Quanti sorpassi, un pauroso testa-coda controllato, uno spettacolo: forse ha ragione Ecclestone quando dice che bisognerebbe correre sempre su pista bagnata, a costo di inondarla d’acqua con le autobotti! E Max ha fatto bene a non dare ascolto all’”amichevole” consiglio di Toto Wolff che aveva telefonato a papà Jos pregandolo di riferirgli di non interferire nella lotta mondiale tra Hamilton e Rosberg. Ma che significa? Per tutta risposta l’olandesino ha immediatamente passato l’accorto Rosberg e molto probabilmente avrebbe insidiato per la vittoria Lewis. Buon per lui che il box Red Bull non si è avveduto che ieri bastava lasciar libero di correre il pupillo di Marko e gli ha imposto le intermedie facendogli solo perdere tempo.

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