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giovedì 3 novembre 2016

FERRARI, CHE STORIE: NEL 1991 PROST LICENZIATO E MORBIDELLI SESTO IN AUSTRALIA

(3/11/2016) – Facciamo un salto indietro di 25 anni e si vedrà come alla Ferrari certe crisi sono abbastanza frequenti. Il 3 novembre del 1991 ad Adelaide si disputò l’ultima prova del mondiale già matematicamente vinto per la terza (e ultima) volta da Senna. La scuderia di Maranello si presentò al GP di Australia con Alesi e la novità Gianni Morbidelli: Alain Prost era stato infatti clamorosamente licenziato! Al termine di una stagione avara di soddisfazioni, con la Rossa nettamente inferiore a Mc Laren e Williams, le critiche rivolte dal francese alla 642 dopo la gara del Giappone non furono tollerate dall’allora presidente Fusaro che già a maggio aveva messo fine all’avventura del DS Cesare Fiorio, “reo” di aver ingaggiato un certo Senna contro il volere dell’arci-rivale Prost. Ma quanti misteri e sospetti in casa Ferrari!
IL LICENZIAMENTO DI PROST - Secondo Prost, il suo siluramento fu in realtà un’operazione “politica” poiché, a suo dire, si era alla vigilia della firma di un nuovo contratto che lo avrebbe legato alla Ferrari come pilota e come Direttore Sportivo (ruolo allora ricoperto da Claudio Lombardi). Soluzione evidentemente osteggiata da qualcuno molto in alto (a giorni sarebbe arrivato sul ponte di comando Montezemolo). E la storia del paragone Ferrari – camion? Per il francese solo un’incomprensione: “Avevo toccato qualcuno al via ed ebbi un problema allo sterzo. Feci forse la più bella gara della mia carriera e mi classificai in quarta posizione. Al traguardo provai a spiegare il perché del dolore alla braccia e usai quella metafora ma non troverete la registrazione di nessuna intervista in cui io uso quelle parole!”. Per la cronaca, anni dopo Cesare Fiorio, completamente riappacificato con Prost, ebbe a dire: “Capimmo che eravamo stati usati, messi uno contro l’altro”…

MORBIDELLI A PUNTI - Il Gran Premio di Australia è stata la gara più breve mai effettuata: solo 15 giri. Il violento acquazzone, e i decisi segnali di Senna dall’abitacolo, costrinse la Direzione gara a fermare le vetture dopo 24 minuti e ad assegnare punteggio dimezzato ai primi sei. Mezzo punto toccò proprio al sostituto di Prost, l’italiano Gianni Morbidelli prestato dalla Minardi-Ferrari che aveva vinto la concorrenza con Andrea Montermini per quel volante tanto temporaneo quanto prestigioso. Furono i primi punti in F1 del pilota di Pesaro che si dimostrò all’altezza del compito così delicato che gli venne assegnato. Peccato per lui che durò così poco: per il 1992 era stato già ingaggiato Ivan Capelli. Ma questa è un’altra (triste) storia Ferrari. 

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