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venerdì 21 ottobre 2016

ZANNA 50, HAPPY BIRTHDAY. Come è iniziata la carriera di Alex Zanardi


(21/10/2016) – Prepariamoci a fare i più fervidi e appassionati auguri di buon compleanno: domenica 23 ottobre Alex Zanardi compie 50 anni. Non solo è una bella età tonda ma è il suo momento. L’ennesimo, di una vita e di una carriera incredibili. Non bastavano i titoli già conquistati e le prove di coraggio offerte a profusione. No, quest’anno ha calato altri due assi da paura. 
Tre medaglie olimpiche (due ori e un argento, a Rio ha dato veramente tutto) e la più recente “ciliegiona” sulla torta della vittoria in Gara 2, al rientro sulle quattro ruote dopo un anno, nella prova finale del GT italiano al Mugello sulla splendida e potente Bmw M6. Conseguenza: va bene l’handbike (Tokyo 2020 non è poi così lontana, l’ha detto lui), va bene ritentare l’Ironman, ma la sirena dell’automobilismo ha ripreso a tentarlo più forte che mai e la Bmw sembra proprio disponibile a voler fare ancora qualcosa di grande insieme a lui. I motori, dunque, sono la sua vita. Si sa tutto della carriera del pilota di Castelmaggiore (ci andò ad abitare a quasi 4 anni ma è nato a Bologna) ma quando è scoccata la scintilla? Come è iniziato tutto? Con uno scambio motorino – kart.

IL PRIMO KART, I PRIMI GIRI SULLA PISTA DI VADO - La sua era una famiglia normale, come tante altre. Papà Dino (che non c’è più), idraulico nei cantieri, mamma Anna, che faceva le camicie, e la sorella Cristina, due anni più grande, provetta nuotatrice. Il piccolo Alex seguiva i gran premi di F1 in televisione con il padre ma fu l’incidente stradale che portò via la sorella (accadde il primo ottobre 1979) a imprimere la svolta del destino. I genitori divennero iper-protettivi nei confronti dell’unico figlio rimasto, piuttosto scavezzacollo. Un giorno, papà Dino passò dall’officina dell’amico Bonini dove notò un kart lì parcheggiato. “Perché non ne compri uno a tuo figlio?”, fu la domanda tentatrice. 
A convincerlo, soprattutto la prospettiva di avviare Alex verso un’attività sportiva e di poterlo seguire nei week end, da trascorrere allegramente insieme, dispensando buoni consigli e...tante saldature ai telai. Dunque, al ritorno a casa la proposta fu: invece del motorino vuoi che ti compri un kart? Era l’aprile del 1980 e Alex Zanardi, che aveva quasi 14 anni, rispose senza esitazione con un sonoro “sì”! Il kart arrivò solo il 2 agosto (il giorno della strage di Bologna!) e i primi chilometri li effettuò, lentissimo, sulla pista di Vado, vicino Sasso Marconi. “Durante quei giri decisi che avrei voluto fare il pilota”.

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