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martedì 25 ottobre 2016

FERRARI, CONFUSION AND SADNESS



(25/10/2016) – “Ferrari flop”, “Ferrari in retromarcia”, “Ferrari affonda”, “Ferrari indietro”: questi alcuni dei titoli che descrivono la prestazione della Rossa al GP Usa di Austin. Inutile girarci intorno: va male. Dopo gli sprazzi di ritrovata competitività post Allison a Spa e Monza la situazione sembra precipitare, con la Red Bull ormai stabilmente davanti, come le imprendibili Mercedes. Tra lo sviluppo della disgraziata SF16-H e il nuovo progetto 2017, il timore è che si vada un po’ tutti in confusione. 
·        Il comportamento della vettura risulta imprevedibile; 
·        le strategie di gara appaiono discutibili (da troppo attendistiche a troppo                        aggressive);
·        i piloti faticano senza risultato (e Vettel è sempre più rabbuiato, tanto da trovare          conforto in lunghe chiacchierate con gli ex della Red Bull); 
·        circolano voci di nuovi arrivi (si dice Bouillier dalla Mc Laren);
      ·        ora anche al box si sbaglia (vedi brutta figura di Raikkonen a Austin).  
Arrivabene se la prende con una carenza cronica che però tale non dovrebbe essere a questo punto della stagione: “Una volta di più abbiamo pagato cara la nostra posizione di qualifica”. 
Raikkonen, che in qualifica reclamava più aderenza, non l’ha trovata in gara: “Quando abbiamo effettuato la prima sosta e montato gomme Soft per qualche motivo avevo difficoltà, il bilanciamento era ok ma non ho mai avuto l’aderenza che mi aspettavo. Una volta che siamo tornati alla Supersoft la macchina andava di nuovo bene”. Vettel, che invece sabato lamentava scarsa velocità, si è consolato (si fa per dire) col quarto posto: “Qualcuno mi ha urtato ma da lì in poi avevo un buon passo, ho cercato di risparmiare le gomme e sono riuscito a posticipare la sosta ai box. E’ stata una gara un pò diversa da quello che ci aspettavamo”. Seb, è un intero campionato diverso da quello che i ferraristi si aspettavano…

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