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venerdì 28 ottobre 2016

BRITISH DRIVERS, HAPPY BIRTHDAY DEREK BELL, JACK LEWIS, TIFF NEEDELL

(28/10/2016)Domani Lance Stroll compie 18 anni e diventa maggiorenne. Auguri a lui, riceverà un regalo niente male: la Formula 1. Il giovane canadese deve dimostrare ancora molto mentre questo è un fine settimana di compleanni che consentono di celebrare e ricordare tre piloti britannici: Derek Bell, mito glorioso; Jack Swaters, brillante meteora, e Tiff Needell, da pilota a giornalista.
TIFF NEEDELL – Nato ad Havant, vero nome Timothy, compie 65 anni sabato 29 ottobre. E’ stato pilota di F1 ma si è realizzato come giornalista e conduttore TV (Top Gear)! Tiff ha avuto il suo momento nel 1980 quando l’Ensign ha pensato a lui per sostituire Clay Ragazzoni vittima il 30 marzo di quell’anno dell’incidente di Long Beach che lo rese paraplegico. Ma non ci fu gloria per il pilota inglese di Havant che corse in Belgio e non si qualificò a Montecarlo per essere poi sostituito dall’olandese Lammers. Debuttò in pista nel 1971 con le Formula Ford dove ottenne subito la prima vittoria, poi F3,  F2 e la chance F1. Come rapidamente raggiunse la vetta altrettanto rapidamente la vide decadere ma si riciclò abbastanza bene nel mondiale Sportscar, arrivando a conseguire un podio (3°) alla 24 Ore di Le Mans del 1990, e poi con le vetture GT.



DEREK BELL compie 75 anni il 31 ottobre. Come detto, è un vero mito dell’automobilismo. Inglese di Pinner, non si è mai esaltato per le sue innate qualità ma quando si vincono cinque 24 Ore di Le  Mans basterebbero da sole a fare un curriculum. Grandi risultati per uno che da ragazzo lavorava in una fattoria e che si era avvicinato alle corse iscrivendosi alla Jim Russel Racing School facendo nel contempo il commissario di percorso a Goodwood (era tra quelli che nel 1962 sventolarono le bandiere gialle dopo l’incidente di Moss). Poi la F3 con la prima vittoria nel 1966, 50 anni fa, e la F2 che gli permise di farsi notare da Enzo Ferrari che lo ricevette a Maranello e lo mise al volante di una Dino 166. Esperienza, però, breve anche se indimenticabile. Sarà vice-campione nel 1970, dietro solo a Clay Regazzoni. 
Tra il 1968 e il 1974 solo nove corse in F1 con Ferrari, Mc Laren, Brabham, Surtees e Tecno con un solo punto all’attivo, grazie ad un sesto posto al Glen nel 1970. Con le ruote coperte, invece, i grandi e leggendari successi. Bell fece il suo esordio nelle gare Endurance al volante di una Ferrari alla 1000 Km di Spa Francorchamps il 17 maggio 1970. La vettura era la 512 S, una delle appena 25 costruite per affrontare il Campionato Mondiale Marche del 1970 e del 1971, iscritta in quella occasione dalla Ecurie Francorchamps. Derek si alternò alla guida con il belga Hughes de Fierlant e in quella stessa stagione ebbe modo di guidare una 512 S anche a Le Mans, ma questa volta si trattava di una vettura ufficiale che pilotò insieme a Ronnie Peterson, e poi ancora alla 9 Ore di Kyalami a novembre, di nuovo sotto le insegne della Ecurie Francorchamps. Ecco le sue perle a Le Mans: 1975 con Ickx su Gulf GR 8; 1981 e 1982 sempre con Ickx su Porsche 936 e Porsche 956; 1986 e 1987 con H. J. Stuck e Holbert su Porsche 962 C. Bella soddisfazione anche il terzo posto nel 1995 su Mc Laren F1 GTR condividendo il volante con il figlio Justin e Fallace. Sua per tre volte anche la 24 Ore di Daytona, 1986-1987 e 1989. Poi tanti podi, tante gare, fino a 52 anni. Oggi risiede in Florida. Rimpianti? “Avrei voluto guidare una F1 competitiva ma forse mi sarei perso altro”.
JACK LEWIS compie 80 anni l’1 novembre. Chi era? Un brillante, giovane pilota gallese capace di arrivare in F1 da privato (unico, insieme a Moss, a marcare punti in tale veste). Nato a Proud e figlio di un venditore di moto, visse dunque in un ambiente rombante e decise di voler fare il pilota. Si iscrisse alla Cooper Driver Racing School e a 22 anni, nel 1958, disputò già il campionato nazionale di F3 su Cooper-Norton debuttando a Mallory Park con un buon quarto posto e vincendo tre gare (da ricordare anche uno spettacolare incidente a Brands Hatch fortunatamente incruento). Nel 1960, con l’aiuto del padre acquistò una Cooper-Climax di F2, categoria nella quale l’anno seguente conquistò la prima vittoria a Montlhery e il titolo nazionale Naturale, quindi, la spinta a mettersi in gioco, nel 1961, nella categoria regina. 
Acquistata una Cooper-Climax debuttò a Spa conquistando gli unici tre punti della carriera a Monza, nel giorno della tragedia di Von Trips. Carriera che terminò prematuramente l’anno seguente dopo aver creato l’Ecurie Galloise (Welsh Racing Team) ed essersi diviso tra Cooper e BRM senza risultati di rilievo se non un settimo posto in Olanda e qualche incidente di troppo. Amareggiato, decise di ritirarsi a 26 anni per dedicarsi prima all’allevamento di cavalli arabi a Llandovery e poi alla sua fattoria nella natìa Stroud dove tuttora vive serenamente. 

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