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venerdì 14 ottobre 2016

WEC AL FUJI: CIAO WEBBER, BENVENUTO GIOVINAZZI

(14/10/2016)WEC AT FUJI: WEBBER RETIRE, GIOVINAZZI ARRIVAL. Sono terminate le prove libere della terz’ultima prova del Mondiale Endurance, la 6 Ore del Fuji. Riflettori più che mai puntati su Mark Webber, che ha appena anunciato il ritiro dalle competizioni a fine stagione, e su Antonio Giovinazzi, il pilota italiano leader della GP2 che fa il suo esordio nel WEC. Due mondi, due generazioni, due diversi livelli di motivazione.
WEBBER AMBASSADOR PORSCHE - Webber ha compiuto quest’anno 40 anni ma la sua decisione ha colto un po’ di sorpresa. L’ano scorso, dopo un 2014 di assestamento, ha vinto con la Porsche il titolo piloti, insieme a Hartley e Bernard (affiatatissimi) e ora sta contribuendo all’affermazione della Casa di Stoccarda nella classica Costruttori. Nel 2016 poteva ambire a vincere la 24 Ore di Le Mans, vecchio sogno dai tempi del debutto in FIA GT nel 1998 con la Mercedes (fece la pole position) e anche nel 1998 caratterizzato però dal famoso volo per problemi aerodinamici. Ma così come troncò il discorso con la F1 e la super competitiva Red Bull, stanco di sotterfugi e manovre nascoste, ha ora nuovamente intrapreso una nuova direzione anche se ha confessato “ Porsche è il marchio che ho amato di più, quello che speravo di raggiungere e l’ho fatto. Mi mancherà la velocità pura, la competizione, il carico aerodinamico, ma voglio lasciare su alti livelli”. Che dire: mi ritrovo totalmente con quanto affermato da Oliver Blume, Presidente del Consiglio Esecutivo Porsche: “Mark rappresenta tutti i valori che Porsche cerca: sportività, talento, semplicità e dedizione al lavoro per arrivare al successo”. Dopo l’ultima prova in Barhein non lo lasceranno andar via: diventerà infatti Ambasciatore del Marchio e consulente dei programmi sportivi con particolare riguardo alla selezione dei giovani piloti.
GIOVINAZZI FORMATO ENDURANCE - Si ammaina la bandiera di Webber ma sventola sgargiante quella di Antonio Giovinazzi che prosegue la sua scalata ai vertici del Motorsport. Il pilota di Martina Franca esordisce nel Mondiale Endurance (e correrà anche negli altri due appuntamenti finali a Shanghai e Barhein) al volante della Ligier JSP2 del Team Extreme Speed Motorsports, Compagni di volante saranno Sean Gelael e Giedo van der Garde. Antonio arriva a sfruttare questa opportunità dopo un test a Magny Cours ma soprattutto dopo aver ben figurato quest’anno con una Oreca Nissan 03R nell’Asian Le Mans Series in Thailandia e Malesia e con una Nissan BR01 nella prova ELMS di Silverstone. Il suo talento è ormai acclarato (ha già corso anche in DTM con l’Audi) ed è ad un passo dal vincere il campionato GP2: la Ferrari lo segue e gli ha proposto una sessione al loro simulatore. Insomma, a 22 anni, è il suo momento e deve fare di tutto per poter scegliere o attirare la migliore soluzione possibile. Lui, comunque, si diverte: Da pilota da corsa, non può che piacermi essere sempre in gara! Sono felicissimo di essere stato coinvolto nel nuovo programma di gare del mio sponsor Jagonya Ayam condividendo il volante con il mio grande amico Gelael. Le gare Endurance che abbiamo corso a inizio stagione sono piaciute a entrambi, perciò siamo entusiasti di correre ancora insieme”.

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