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venerdì 16 settembre 2016

ECCO LA NUOVA GENERAZIONE DI PILOTI F1

(16/9/2016) – Giovani, preparati, determinati: è la nuova generazione di piloti di F1 (o prossimi ad arrivarci) pronta ad avvicendare i “vecchi” campioni che appendono il casco al chiodo (vedi Massa e Button). Con Verstappen da considerare ormai già nell’Olimpo, parlo di tipi tosti come Ocon, Werlhein, Vandoorne, Giovinazzi, Gasly, Stroll. Esteban Ocon domani compie appena 20 anni (buon compleanno!) e già se lo contendono Mercedes (il cartellino è infatti nelle mani di quel volpone di Toto Wolff) e Renault. Il francesino di origini iberiche nato ad Evreux è campione FIA F3 Europe e GP3 ed ha i numeri per sfondare: è simpatico, tranquillo e riflessivo (per fronteggiare il caldo di Singapore si è concesso molte saune), conosce parecchie piste, è poliglotta, il sistema-Francia lo appoggia alla ricerca di un degno erede di Prost, l’esperienza in Manor aiuta (a partire da Spa ha sostituito Haryanto) ed effettuò anche un test-premio con la Ferrari. 
Lo incalza un altro francesino, Pierre Gasly – 20 anni anche lui – che ha già un turbo alle spalle: la Red Bull di cui è pilota Junior. Se vince in GP2, e ce la sta mettendo tutta, il posto alla Toro Rosso è suo. Lascio un piccolo dubbio memore del good-by senza complimenti di Helmut Markko all’italiano Ghiotto che si fece soffiare sul filo di lana il titolo GP3 proprio da Ocon. A rendergli la strada un po’ meno sicura è il compagno di squadra alla Prema, Antonio Giovinazzi, 23 anni a dicembre, del quale finalmente si sono accorti proprio tutti. Le sue imprese e la naturale velocità di questo talento italiano hanno fatto il miracolo di imporlo all’attenzione della Ferrari che dopo Monza lo ha invitato ad una sessione al simulatore di Maranello.  
  
Sarebbe assurdo fossero intrecci commerciali e di marketing – come sembra di capire  - a potergli eventualmente negare la gioia immensa di calarsi definitivamente nell’abitacolo di una Rossa (anche la Pirelli spinge per avere finalmente di nuovo un pilota italiano nel Circus). Ma aspettiamo e vediamo cosa riuscirà a tirare fuori il suo manager Zanna-Zanarini. Stoffel Vandoorne, 24 anni, sembra un predestinato: lo aspettano tutti e tutti giurano sulle sue qualità. Certo, occorre che la Mc Laren e la Honda in particolare si sveglino ma l’ultimo erede della tradizione motoristica belga è pronto ad insidiare perfino la leadership di Alonso (ricordo che nella gara post-incidente dillo spagnolo in Australia, è subito andato a punti).  In rampa di lancio anche 
Lance Stroll: tutti attendono solo l'annuncio da parte della Williams, anche se la vittoria nel campionato FIA F3 Europe, di cui è leader, è condizione rafforzativa. La "magia" di un canadese di nuovo in F1 è fortemente attrattiva ma ovviamente i dollari di cui l'ex Ferrari Driver Academy può disporre via munifico padre sono decisivi. Lui, comunque, non vede l'ora di dimostrare in pista il suo talento e alla Prema giurano sulle sue qualità che a 17 anni non sono poche. Respira motori fin da bambino e non ha tralasciato nulla pur di arrivare in alto, compreso l'affiancamento ui un tutor come l'ex Cavallino Baldisserri che lo segue come un'ombra e sogna di poter ripetere l'accoppiata vincente che lo innalzò alla gloria insieme a Michael Schumacher.
Infine Pascal Werlhein, 22 anni ad ottobre, che è l’unico a completare un’annata piena in F1, cosa che indubbiamente lo valorizza per quanto la Manor ancora non consenta exploit di rilievo. Il suo punto, comunque, lo ha portato a casa e lui resta fiducioso sull’uscio: l’impressione è che debba aspettare novità da casa Mercedes. Rosberg ha firmato per altri 2 anni ma Hamilton è imprevedibile. Un ulteriore titolo quest’anno lo proietterebbe nell’ottica, futura, di un clamoroso passaggio alla Ferrari?

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