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giovedì 1 settembre 2016

MONZA STORIES / 1. FANGIO MONDIALE NEL 1956 GRAZIE A PETER COLLINS

(1/9/2016) - Monza 2 settembre 1956. Che Gran Premio d'Italia e che pathos quella calda domenica di 60 anni fa. Il giorno del primo e unico titolo mondiale di Juan Manuel Fangio con la Ferrari vinto anche grazie al bellissimo gesto di Peter Collins. Il pilota americano, 20 anni più giovane dell’asso argentino, nonostante fosse in corsa anche lui per la conquista del titolo decise infatti di fermarsi al box e di cedere la propria monoposto numero 26 – lo aveva già fatto a Montecarlo, allora era consentito con spartizione dei punti - al compagno e rivale di squadra rimasto a piedi per un problema allo sterzo della sua Rossa. Fangio si gettò nuovamente nella mischia a caccia di Stirling Moss su Maserati che però riuscì a rabboccare benzina ai box e a rimanere in testa con poco meno di 6 secondi di vantaggio sull’argentino che comunque, con la piazza d’onore, si laureò campione del mondo per la quarta volta. Commosso, ringraziò di cuore Collins che si limitò a dire “Io sono giovane, ho tempo per vincere”. Come sempre, in questi casi permane sempre un alone di mistero: si parla della disputa molto tesa sulla gestione della corsa tra il DS del Cavallino Sculati e l’arrembante manager di Fangio, Giambertoni, con l’altro ferrarista, Musso che rifiutò di cedere il volante. Una gara velocissima, sulle celebri sopraelevate di Monza, davanti a quasi 100.000 spettatori con un epilogo thriller e un indimenticabile beau geste d’altri tempi. 

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