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mercoledì 7 settembre 2016

IVAN CAPELLI, L’AGS E QUELLA COPPA DI BOUTSEN

Capelli su AGS al GP d'Italia a Monza nel 1986
(7/9/2016)Ivan Capelli, oggi presidente dell’ACI Milano, è stato tra i protagonisti del salvataggio del GP d’Italia a Monza. Milanese, corse per la prima volta su una monoposto di F1 sulla mitica pista brianzola di casa giusto 30 anni fa: il 7 settembre 1986. Fu un doppio “debutto” perché – già promettente campione italiano ed europeo di F3 – fu chiamato a guidare l’AGS JH21C. Il team, frutto della passione di Henri Julien, piccolo costruttore francese con  sede a Gonfaron (AGS significa infatti Automobiles Gonfaronnaises Sportives), si avvaleva del progettista Christian Vanderpleyn, di materiale Renault 1985, di una manciata di meccanici e del motore turbo V6 Motori Moderni di Carlo Chiti. Le cose non andarono molto bene: ultima fila in griglia e ritiro al 31° giro per una foratura. L’AGS continuò senza acuti l’avventura in F1 fino al 1991 – dal 1989 nelle mani dell’imprenditore Cyril De Rouvre e infine degli italiani Patrizio Cantù e Gabriele Rafanelli, oggi offre stage di pilotaggio F1 – mentre Capelli riuscì ad emergere fino all’ingaggio in Ferrari. 
CAPELLI - BOUTSEN A SPA 1988 - Recentemente, da commentatore RAI TV, Capelli ha ricordato un episodio del 1988, Gran Premio del Belgio a Spa vinto da Senna. Lui, su March Judd, si classificò quinto ma le due Benetton Ford di Boutsen e Patrese, che lo precedettero al traguardo, furono squalificate per benzina irregolare. Ebbene, Ivan ereditò il terzo posto ma non il relativo trofeo che venne consegnato al pilota belga sul podio! “Per carità – ha detto - con Boutsen siamo amici, ma quella coppa non me l’ha mai restituita!”. Insomma non ha fatto quel che invece, correttamente, fece nel 2003 Kimi Raikkonen con Giancarlo Fisichella che risultò, con ritardo, il vincitore del Gp del Brasile. 

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