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giovedì 29 settembre 2016

HAPPY BIRTHDAY / JOCHEN MASS 70 ANNI, GILLES SEMPRE NELLA MENTE

(29/9/2016)Jochen Mass compie domani 30 settembre 70 anni. L’ex pilota tedesco indubbiamente festeggerà, ma altrettanto indubbiamente anche in questa occasione la sua mente ritornerà a Gilles Villeneuve e quell’8 maggio 1982. Ritornerà al pomeriggio di prove a Zolder, a quella macchia rossa negli specchietti della sua March – “l’ho visto arrivare come una furia” – alla decisione di lasciargli spazio a sinistra spostandosi a destra, al colpo subito al posteriore, alla scena che gli si parò davanti con la Ferrari che volava e al suo pilota espulso dall’abitacolo per il distacco del seggiolino. “E’ stato tragico, noi piloti sappiamo che gli incidenti possono capitare ma ero disperato per la sua famiglia. – ricorda Jochen – Ti chiedi cosa poteva cambiare per una frazione di secondo ma è qualcosa che non puoi dimenticare, che è sempre lì da qualche parte nella mente”. 
Fu il primo, insieme ai commissari di percorso, a tentare di soccorrere il canadese rannicchiato esanime sull’asfalto, addossato ad un palo delle reti di contenimento che si usavano allora. Cercò di rialzarlo, incredulo e scioccato per quel che era successo a lui e al grande e amatissimo campione della Ferrari. Dovette arrendersi alla gravità dell’incidente. Nessuno, per la cronaca, lo ha mai accusato di scorrettezza, tanto meno i familiari di Gilles: fu un’incomprensione. Punto. Due mesi dopo, al GP di Francia, toccò a lui volare in aria dopo una toccata con Baldi al termine del rettilineo del Mistral. Si salvò per miracolo ma decise all’istante di porre fine alla sua carriera. 
Una carriera iniziata nei primi anni ’70 e subito impreziosita dalla vittoria nel campionato europeo Turismo 1972 al volante di una Ford Capri RS2600; fu vice-campione di F2 l’anno seguente, anno in cui esordì in F1 con la Surtees. Nel 1974 è alla Mc Laren: ottima vettura, ma Mass ha avuto la “sfortuna” di essere compagno di squadra di due tipi tosti come Emerson Fittipaldi e James Hunt. Una sola vittoria: il GP di Spagna 1975, interrotto prematuramente per l’incidente di Stommelen finito tra la folla (http://motor-chicche.blogspot.it/2015/04/in-out-gp-spagna-1975-mass-unica.html). Era in testa, unico ad essere partito con le gomme slick, al GP di Germania 1976 ma l’incidente di Lauda rese vana la sua intuizione. Senza senso le sue esperienze finali con la ATS, la Arrows e infine la March. Le ultime soddisfazioni vennero con le ruote coperte: primo alla 12 Ore di Sebring 1987 su Porsche e alla 24 Ore di Le Mans1989 su Sauber-Mercedes. Alla Sauber fece da chioccia ad una nidiata di promettenti piloti tedeschi: tra questi, insegnò tutto a Michael Schumacher. 

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