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giovedì 8 settembre 2016

HAPPY BIRTHDAY / STEFAN JOHANSSON 60 ANNI: FERRARI E ARTE NELLA SUA STORIA

Stefan Johansson oggi
(8/9/2016)STEFAN JOHANSSON 60 YEARS OLD: STORY, FERRARI AND ART. Oggi è il compleanno dell’ex ferrarista Stefan Johansson, che compie 60 anni. Una storia…con finale artistico a sorpresa: esponente della prolifica nidiata di piloti scandinavi – è nato nel 1956 a Vaxjio, in Svezia – c’è una data cardine della sua carriera: 21 ottobre 1984. E’ il giorno del Gran Premio del Portogallo, decisivo per l’assegnazione del titolo mondiale tra i due alfieri della Mc Laren, Lauda e Prost. Johansson, alla guida della modesta Toleman – dove aveva rimpiazzato l’infortunato Cecotto – resistette testardamente per molti giri e senza alcun timore reverenziale alla rimonta di Lauda, partito male, e questo venne notato e apprezzato da Enzo Ferrari in persona. 
L’anno dopo, fu proprio il suo nome a prevalere a Maranello per la sostituzione di René Arnoux misteriosamente licenziato dopo la prima gara di campionato. Con la Rossa, indimenticabili il tripudio dei tifosi durante il bagnato Gran Premio di San Marino che arrivò perfino a condurre oppure la doppietta dietro ad Alboreto al Gran Premio del Canada, ma… Ma la Ferrari cominciò proprio in quel periodo ad accusare gravi carenze di affidabilità del motore e, nel 1986, precisi deficit aerodinamici. L’inizio di una involuzione tecnica della quale Stefan ne fece le spese fino all’addio con destinazione Mc Laren (ricordo anche che fu lui ha “riportare” in pista il motore Honda montato sperimentalmente sulla Spirit). 
Un’occasione d’oro, dunque, sfumata sull’altare dello sviluppo del Turbo e della cronica carenza della Scuderia nello sviluppo dell’aerodinamica. Ha guidato anche Tyrrell, Ligier, Onyx e in Formula CART ma grandi soddisfazioni le ha poi prese nel 1997 con le ruote coperte: primo alla 24 Ore di le Mans e alla 12 Ore di Sebring. E oggi? E’ un eclettico uomo di sport, di affari e di mondo: è manager del pilota Indy Series Scott Dixon e riferimento Ferrari GT Racing per il Nord America dove vive ma soprattutto si è imposto quale pittore con i suoi dipinti esposti in numerose Gallerie d’Arte USA – un suo quadro è stato venduto per 100mila dollari -  ed ha lanciato una linea di lusso che comprende una collezione di orologi, cellulari, occhiali e altri accessori.  Insomma, ha cambiato vita senza mai dimenticare l’amata F1 che frequenta con picare e gli anni rombanti per i quali tanti gli tributano ancora stima e amicizia.

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