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venerdì 5 agosto 2016

ANNIVERSARY / 5 AGOSTO 1991. LA MORTE DI SOICHIRO HONDA, L'UOMO DEI SOGNI

(5/8/2016)THE DEATH OF SOICHIRO HONDA, 25 YEARS AGO. Mi chiedo come reagirebbe Soichiro Honda davanti alla debacle del motore che porta il suo nome e che da due anni equipaggia con scarsi risultati la Mc Laren in Formula 1. Ma il gran patron della Casa giapponese non c’è più e oggi sono 25 gli anni dalla sua morte, avvenuta per insufficienza epatica mentre invece dominava con il V12 sempre sulla Mc Laren ma con Ayrton Senna alla guida. Due giganti, che si ammiravano molto. Soichiro Honda, per intenderci, è uno della razza di Enzo Ferrari. Nato nel 1906 alle pendici del Monte Fuji e primo di nove fratelli, si fece da sé: stakanovista, naturalmente protagonista, appassionato di motori, di auto e di corse, follemente geniale, innovatore, anti-conformista. “The power of dreams” come motto e obiettivo ineluttabile. “I sogni danno un senso alla vita, ecco perché continuerò ad impormi nuove sfide. Dobbiamo realizzare i nostri sogni”. 
E lui li realizzò, partendo nel 1922 da un’attività di apprendista in un garage di Tokyo. Le macchine divennero la sua folgorazione, fino a dire dell’odore di olio che perdevano: “Per me era come profumo…”.  Passò, con un’espansione straripante, dalla realizzazione di biciclette motorizzate all’impero delle due ruote,  fondato nel 1948, che tutti conosciamo, le moto più vendute al mondo. Non pago, avviò nel 1962 anche la produzione di auto e per reclamizzarle meglio decise di imporsi anche nel mondo dei grand prix di Formula 1, prima come costruttore, poi, con più successo, come motorista (il figlio Hirotoshi, fondò la Mugen). http://motor-chicche.blogspot.it/2013/11/honda-e-la-f1-una-lunga-storia.html Soichiro Honda si ritirò dalla conduzione operativa dell’Azienda nel 1973 all’età di 66 anni, dicendo che bisognava dare spazio ai giovani; dal 1989 è nella Automotive Hall of Fame. Un vero pioniere del mondo dei motori.

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