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mercoledì 29 giugno 2016

QUINTARELLI, FROM JAPAN WITH LOVE

(29/6/2016)Ronnie Quintarelli è in Giappone dai primi anni 2000. Una scelta difficile ma che ha pagato: oggi è stimato e vincente pilota ufficiale Nissan e ora anche “Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia”, onorificenza conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e consegnata dall’Ambasciatore italiano in Giappone Domenico Giorgi. Motivo? Il veneto di Negrar rientra tra “coloro che, italiani all'estero o stranieri, hanno acquisito particolari benemerenze in diversi settori e aree, inclusa la promozione dei rapporti di amicizia e collaborazione tra l'Italia e gli altri Paesi e nella promozione dei legami con l'Italia”. Niente male per uno sportivo puro di 36 anni (è nato ad agosto 1979) al quale l’appassionato papà Roberto diede il nome del grande pilota svedese Peterson – morto a Monza nel 1978 – e che dopo essere diventato campione europeo kart, vice campione F.2000 (dietro a Felipe Massa) e tester Midland F1 capì prima di altri che per le vele degli italiani non c’era vento. 
C’era, invece, la possibilità di una carriera professionistica di alto livello dall’altra parte del mondo, prima con Toyota e, dal 2008, in qualità di portacolori Nissan (dal 2013 nel Team ufficiale NISMO). Fiducia ripagata: nel 2015 si è laureato pilota più vincente nella storia della serie Super GT, conquistando insieme a NISMO e al compagno di scuderia Tsugio Matsuda il suo quarto titolo in cinque anni. Ma a favore di Quintarelli non ci sono solo meriti sportivi. L’italiano si è distinto anche per l’encomiabile impegno civile profuso quale volontario, insieme all’associazione Italians For Tohoku”, a seguito del tremendo terremoto che ha colpito nel 2011 il nord del Giappone. Quintarelli ha scoperto un nuovo mondo - nel quale si è perfettamente integrato - fatto di rispetto, lealtà di passione. “Spero vivamente che l’impegno sportivo di Ronnie in qualità di campione italiano in Giappone possa rafforzare ancor di più il legame tra le nostre due nazioni”, ha detto Takao Katagiri, CEO di Nissan Motorsports International.

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