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martedì 24 maggio 2016

MAX VERSTAPPEN FAMILY, UNA STORIA VERSO MONTECARLO

Max Verstappen e sua madre Sophie Marie Kumpen
(24/5/2016) Max Verstappen può vincere anche a Montecarlo? Inutile dire che l’olandese è il pilota più atteso del week-end nel principato di Monaco. La vittoria a Barcellona – il più giovane di sempre, con i suoi 18 anni e 227 giorni – ed inoltre l’adattabilità della sua Red Bull negli stretti tornanti monegaschi, oltre ovviamente al suo rinvigorito entusiasmo, ne fanno un pretendente al successo finale. Nonostante la complessiva superiorità delle Mercedes, nonostante il motore evoluto Renault, più potente e più guidabile, sia stato assegnato al compagno di squadra Ricciardo e nonostante sia il gran premio dove Max, l’anno scorso, ha compiuto l’errore più eclatante della sua ancor verde carriera in F1 e cioè il soprasso azzardato a Grosjean a St. Devote e l’uscita di pista. 
Zio Anthony Kumpen
Ma i circuiti cittadini gli piacciono: “Sì, perché si spinge al limite e si è davvero vicini ai muri ma questo dà una grande sensazione di essere al top e di ottenere il massimo dall’auto. Certo, è difficile superare: l'anno scorso ci ho provato e sono finito a muro, quindi la cosa più importante è avere una buona qualifica, partire bene e restare in pista!”. La parte preferita del tracciato di Montecarlo (dove tra l’altro risiede)? Non ha dubbi: “Quella verso le Piscine ma è bello anche sui cordoli delle curve 15 e 16”. Pensare che solo tre anni fa, nel 2013, Verstappen era ancora sui kart nel CIK Fia. Ma la sua storia è ormai ben nota. Il rombo dei motori è stata la colonna sonora della sua adolescenza; papà Jos ex pilota di F1, mamma Sophie Marie Kumpen brillante kartista vincitrice del Trofeo Margutti 1995 in Formula A su CRG-Rotax. Piloti anche zio Anthony Kumpen, impegnato con le GT e campione 2014 della Nascar Whelen Euro Series, e perfino nonno Paul Kumpen oggi presidente della Camera di Commercio delle Fiandre. Quando si dice predestinato...

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