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lunedì 2 maggio 2016

MAGGIO DECISIVO PER HAMILTON

(2/5/2016) LEWIS' DOUBTSDECISIVE MAY FOR HAMILTON. Quanto è preoccupato Hamilton? Il mondiale 2016 è perso? Tutta sfortuna? Sul podio di Sochi Lewis non aveva il placido sorriso che ha esibito nei precedenti gran premi nonostante fosse arrivato dietro il compagno di squadra Rosberg. Il tedesco domina (dal finale dello scorso anno) e lui, campione del mondo in carica, arranca. Mille problemi, soprattutto per lui. E forse qualche dubbio comincia a frullargli per la mente. Toto Wolff, per dire, comincia a prevenire i prevedibili interrogativi che agitano e animano il paddock: la Mercedes quest’anno favorisce Rosberg? Tocca al tedesco della scuderia tedesca? “Pazzie!”, replica secco il team principal delle frecce d’argento. Di certo, la nuova monoposto di Stoccarda denuncia qualche pecca di affidabilità probabilmente dovuta all’esasperazione dei suoi concetti vincenti per fare fronte all’analogo atteggiamento della Ferrari, che però paga dazio. Le Mercedes, comunque, riescono ad arrivare in fondo, davanti a tutti. Hamilton ha detto che in Russia era convinto di recuperare e di vincere ma dal box hanno spento i suoi ardori: è stato invitato a rallentare per problemi alla pressione dell’acqua. In qualifica, un improvviso calo di potenza lo aveva estromesso dalla Q3. Per non parlare dei problemi in Cina e delle traversìe varie in Barhain e in Australia. A Sochi, Rosberg ha patito un problema alla MGU-K ma a dire il vero ha spinto come un forsennato anche nei giri finali… “Non mi preoccupa Rosberg, mi preoccupa....

il fatto di non avere una macchina per combattere alla pari. Ci sono ancora 17 gare e posso creargli molti problemi”, chiarisce Hamilton. Una situazione che lo fa soffrire molto, perché le sue motivazioni, dopo il terzo titolo, sono intatte e certe insinuazioni sul suo stile di vita le ritiene del tutto gratuite e infondate. Magari qualche distrazione, tipo la retromarcia innestata in pit lane in Brahain e il rientro in pista fuori norma alla Curva 2 a Sochi costate solo due reprimende. Certo che maggio, con i suoi 3 gran premi sarà decisivo, per i punti e per il morale: ora si va in Spagna e poi a Montecarlo che Hamilton l’anno scorso, dopo il grave errore di strategia, ha promesso di vincere. Gli toccherà proprio farlo, se non vuole consegnare con anticipo il titolo.

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