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venerdì 6 maggio 2016

I PRIMI 40 ANNI DI THOMAS BIAGI

(6/5/2016) - Thomas Biagi corre dal 1987 (campione italiano kart). Nel 1993, a 16 anni, era già in Formula Alfa Boxer e l’anno dopo in F3. Un vero colpo di fulmine per il motorsport che è stato suggellato da grandi successi. Ma il simpatico pilota bolognese non è affatto stanco. Anzi. Domani 7 maggio, quando casualmente cade il compleanno, 40 anni, auguri!,  inaugura a Domagnano, nella Repubblica di S. Marino (complesso di Strada Paderna), la nuova sede della sua Racing Studios, il cui “cuore pulsante” sarà l’Academy dove formare e avviare al successo giovani talenti (ma RS è anche B2B per le Aziende). Il 22 maggio, sarà invece in pista a Spa, nella seconda prova dell’International GT Open. L’adrenalina, nelle sue vene, è ancora troppo alta per rinunciare alle competizioni (ha corso alla 24 Ore di Le Mans, la 12 Ore di Sebring, nel Porsche Mobil Super Cup) e la vecchia amicizia con Tancredi Pagiaro, suo team principal alla GP Racing ai tempi della Formula 3000 – nel 2001 secondi dietro un certo Felipe Massa nella Euro Series -  lo ha rimesso in auto: questa volta la performante Lamborghini Huracan della Orange 1 Team Lazarus. 
“La storia si ripete, perché dentro di me c'è tanta voglia di riscatto dopo due stagioni vissute al di sotto delle mie potenzialità e vi sono tutti i presupposti per fare bene. Oltre a una squadra corse alla quale sono legato da un indubbio feeling, è stato facile puntare tutto sulle vetture e sul marchio Lamborghini. È simpatico pensare che la Casa del Toro si sia incontrata con me, che appartengo allo stesso segno zodiacale: mi sono sentito subito a casa, nonché circonfuso da un grande potenziale da esprimere. Una cosa simpatica, e allo stesso tempo stupenda, è il fatto che la sede del mio Fan Club sia ubicata a Cento di Ferrara, a pochi chilometri dagli stabilimenti e dal quartier generale di Automobili Lamborghini a Sant'Agata Bolognese. Sono convinto che......

ciò possa essere nel contempo motivo di entusiasmo e di mobilitazione per tutti i miei tifosi”. Incredibile Thomas: appassionato e coinvolgente, sempre. I grandi trionfi li ha conseguiti con le ruote coperte: campione del mondo FIA GT nel 2003 con la Ferrari 550 Maranello della Scuderia Italia e nel 2007 con la Maserati MC12 del Team Vitaphone; campione italiano e internazionale Superstars nel 2010 col Team Bmw Italia di Roberto Ravaglia; campione GT Italiano nel 2012 sempre con le vetture della Casa di Monaco di Baviera che lo premiò con il prestigioso  BMW Sports Trophy e un test DTM. A proposito di test, arrivò anche l’occasione della F1: l’8 dicembre del 2005 scese in pista per una sessione di prove a Jerez con la Jordan del Team Midland (10 anni prima aveva provato la Minardi). Andò tutto bene, ma le porte del Circus non si spalancarono e questo resta il più grosso rammarico del simpatico Thomas all’alba dei suoi primi quarant’anni.


1 commento:

  1. grazie, avete tradotto molto bene il mio pensiero. Thomas

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