Translate

lunedì 4 aprile 2016

QUANDO LA FERRARI DELUDE NEL GIRO DI RICOGNIZIONE

(4/4/2016)WHEN FERRARI DISAPPOINTS ON FORMATION LAP. In Barhein ci ha pensato Raikkonen, buon secondo,  a tenere alto l’onore della Ferrari ma sconcerta e preoccupa il ritiro di Vettel addirittura durante il giro di ricognizione. L’affidabilità, un tempo fiore all’occhiello delle Rosse, lascia a desiderare: in Australia fu il finlandese a dover alzare bandiera bianca con un turbo in fiamme mentre a Shakir pare sia stata una valvola motore a mettere subito fine ai sogni di gloria del tedesco. Due k.o. inaspettati e pesanti, che certamente non avranno fatto piacere al Presidente Marchionne. 
Schumacher out al GP Francia 1996
La sensazione è che la SF16-H sia una buona macchina che si è molto avvicinata alla Mercedes ma le frecce d’argento appaiono nel complesso ancora superiori E in grado, soprattutto, di tirare fuori un surplus prestazionale ogni volta che serve. Senza i guai alla partenza, molto probabilmente Hamilton sarebbe arrivato davanti a Raikkonen che in classifica è al momento è il pilota del Cavallino meglio piazzato al pari di Grosjean che guida una vettura debuttante… 
Prost ritirato nel GP S. Marino 1991
Tra l’altro non è la prima volta che i tifosi del cavallino vengono raggelati già nel giro di ricognizione: al Gran Premio di Francia del 1996, a Magny Course, Michael Schumacher, allora al primo anno in rosso e nell’occasione in pole position, dovette mestamente parcheggiare a lato lasciando via libera a Damon Hill. Ancora peggio nel 1991 quando al Gran Premio di S. Marino a Imola Alain Prost perse clamorosamente il controllo della monoposto per un acquaplaning non riuscendo a ripartire e a collocarsi in griglia tra le grida di delusione della folla amica. A questo punto non resta che attendere il responso del delicato GP di Cina, il 17 aprile, per capire la reale consistenza delle ambizioni ferrariste. Le Mercedes scappano.

Nessun commento:

Posta un commento