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sabato 2 aprile 2016

ANNIVERSARY / 3 APRILE 1966. MUORE PININFARINA, IL “SARTO” PREFERITO DI FERRARI

(2/4/2016)50th DEATH OF PININFARINA, ENZO FERRARI FAVORITE TAILOR. Domani 3 aprile, ricorrono i 50 anni della morte di Battista Farina, più celebre come Pininfarina, avvenuta nel 1966 a Losanna. Creando nel maggio del 1930 (pochi mesi dopo la Scuderia Ferrari…) la Società Anonima Carrozzeria Pinin Farina, è stato senz’altro uno dei principali e primordiali estensori a livello internazionale del gusto, della raffinatezza e dell’eleganza italica. Applicati alle auto, delle quali era appassionatissimo. Era zio di Giuseppe Farina, primo campione del mondo di F1 ed aveva perfino gareggiato: ci teneva a ricordare che nel 1921, alla classica della montagna Aosta – Gran San Bernardo, aveva battuto niente meno che un certo Enzo Ferrari su Alfa Romeo. Proprio il rapporto con il Drake costituì un probante banco di prova per l’azienda piemontese. Il re di Maranello, già in contatto praticamente con tutti i carrozzieri, da Ghia a Vignale, da Touring a Zagato, cercava qualcuno che infondesse “personalità” alle sue creature. 
A sua volta, il già grande Pininfarina, che aveva avuto in un altro “vate” dell’auto come Vincenzo Lancia un mentore e socio, dopo tanti successi con altre marche desiderava fortemente far parte del magico mondo delle esclusive gran turismo di Maranello. Due giganti, dunque, che dovevano solo incontrarsi per regalarsi a vicenda un nuovo traguardo professionale e umano. Sì, ma dove? A Maranello o a Torino? Le cronache narrano di una prima stretta di mano in “campo neutro”, in un ristorante di Tortona, che chiarì subito l’ineluttabilità della collaborazione. L’intesa, a partire dagli allestimenti per la 342 America, fu lunga, proficua, cordiale e diede vita alle Ferrari più belle e a varie personalizzazioni, per il Principe di Svezia Bertil come per l’attrice Ingrid Bergman. Il Drake definiva Pininfarina – a proposito, già cavaliere del Lavoro, nel 1961 questo diventò il cognome ufficiale per decreto presidenziale di Giovanni Gronchi – “il primo vero sarto dell’automobile, un grande artista”. Un connubio felice che si sarebbe perpetuato egregiamente anche col figlio Sergio. Una Ferrari, la 550 Barchetta presentata a Parigi nel 2000, è stata battezzata col nome Pininfarina. Oggi l’Azienda è stata acquisita dagli indiani della Mahindra.

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