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martedì 15 marzo 2016

RICCIARDO: MY AUSTRALIA (DREAMING FERRARI)

(15/3/2016) Melbourne, Australia. E’ la gara dell’anno per Daniel Ricciardo, un leone in gabbia. E forse è anche il campionato decisivo per il pilota di casa, con origini italiane. Sarà una stagione migliore del 2015? Il motore Renault, ops Tag Heuer, assicurerà qualche cavallo in più? La Ferrari nel 2017 punterà su di lui? Quante emozioni e sensazioni. “Amo aprire il calendario a Melbourne, grande città e pista divertente. E’ sempre una settimana frenetica quella che porta alla gara di casa ma rende la guida più piacevole”. Nei test di Barcellona la Red Bull sembra aver soddisfatto anche i solitamente “negativi” Marko e Horner, anche se la prospettiva è di una prima parte di annata più prudente e molte più chance in circuiti tipo Montecarlo, Ungheria, Singapore. “Melbourne – dice Daniel -  è un circuito che scorre veloce, con una superficie piuttosto irregolare che rende difficili alcuni punti di frenata, soprattutto verso curva 1 dopo il  lungo rettilineo di partenza. Le curve ad alta velocità 11 e 12 sono le mie preferite”. Ricciardo, è il caso di dire, morde il freno. Si è posto l’obiettivo di una vittoria ma sa che il tempo passa per tutti e le sue imprese del 2014 – tre indimenticabili vittorie – potrebbero diventare solo un ricordo lontano. Presto i team manager faranno le loro scelte e il suo contratto con Milton Keynes è in scadenza. Gode generalmente di un buon apprezzamento. Il connazionale Mark Webber non lesina complimenti. “E’ incredibilmente veloce e ora è uno di quelli con più esperienza per vincere le gare e il campionato del mondo. Se avrà il giusto insieme, sono sicuro che lo vincerà”. Il Team principal Chris Horner è sulla stessa linea: “E’ ancora relativamente giovane e ha tutte le qualità per essere un futuro campione. Penso abbia imparato molto l’anno scorso e che sia in grado di utilizzare la sua esperienza quest’anno”. Vada come vada, sarà tempo di decisioni. Restare o affrontare una nuova sfida? La sincerità, come noto, non gli fa difetto: “Potessi scegliere con quale squadra vincere il mio primo mondiale dico Red Bull ma è anche vero che non voglio essere leale dieci anni senza vincere. Ferrari? Tutti desiderano una macchina vincente, non voglio mentire, e tutti i piloti hanno sognato la Ferrari da bambino perché, in un certo senso, rappresentava la Formula 1”. Parola a Maurizio Arrivabene.

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