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venerdì 25 marzo 2016

FLASHBACK / GP USA WEST 1976. REGAZZONI-FERRARI, ULTIMO BRINDISI A LONG BEACH

(25/3/2016) – Fa particolarmente piacere tornare indietro al 28 aprile del 1976, 40 anni fa, per ricordare, nel decennale della sua scomparsa, l’ultima vittoria di Clay Regazzoni con la Ferrari, a Long Beach. Che poi fu anche l’ultima vittoria della gloriosa Ferrari T, destinata ad essere sostituita dalla T2 a partire dal successivo Gp di Spagna. Si correva il Gran Premio degli USA West, per la prima volta sul circuito cittadino a 30 chilometri da Los Angeles. L’anno prima, con Niki Lauda, il Cavallino era tornato al successo iridato dopo un digiuno durato 11 anni e quella nuova stagione prometteva altrettanto bene. 

L’austriaco aveva vinto le prime due gare sudamericane in Argentina e Brasile ma in California Clay fu insuperabile: pole position, vittoria con oltre 40 secondi di vantaggio proprio sul compagno di squadra, giro più veloce. Le sue azioni sembrava potessero rilanciarsi e invece fu il classico “colpo di coda” del pilota che cominciò a non rientrare più nei piani della Scuderia di Maranello. Anzi, in seguito venne a galla la polemica legata proprio a quel GP, a dire di un piccato Lauda, “gentilmente” concesso al ticinese dall’allora DS del Team Daniele Audetto. Punti preziosi sottratti, riteneva l’austriaco, che si sarebbero rivelati decisivi visto il drammatico evolversi della stagione con l’incidente del Nurburgring e l’epilogo amaro del Fuji, per un punto di differenza rispetto ad Hunt. Regazzoni a fine anno lasciò la Scuderia ma rimase sempre amato dai tifosi e d’altronde il suo cuore era ferrarista.

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