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lunedì 7 marzo 2016

LA BREVE STORIA DI BOB EVANS

(7/3/2016) THE SHORT STORY OF BOB EVANS. Tra i piloti che hanno corso nel mitico campionato mondiale di F1 del 1976 c’era anche l’inglese Bob Evans. Una presenza assai fugace, senza acuti e per questo relegata in un angolo della grande memoria del Circus.  Bob esordì infatti quell'anno con la Lotus nel Gran Premio del Sudafrica, seconda prova della stagione, prendendo il posto di Ronnie Peterson. In Brasile, lo svedese fu vittima di un brutto incidente nel corso delle prime prove a causa del cedimento di una sospensione della nera monoposto di Chapman che in quel momento attraversava uno dei momenti più anonimi della sua storia. Lo spavento, le scarse prospettive, indussero Ronnie a cambiare subito aria accasandosi alla March. Evans, che era solo un tester della Lotus, si vide offrire il volante. Era stato campione britannico di F.5000 nel 1974 ed aveva esordito in F1 nel 1975 su BRM e quella sembrava una buona occasione. 
Come detto, però, non era un bel momento per la leggendaria Lotus. A Kyalami Evans partì col terz’ultimo tempo e fu decimo a 1 giro in gara mentre alla gara successiva a Long Beach non riuscì nemmeno a qualificarsi. L’arrivo di Mario Andretti segnò la fine dell’esperienza e l’inizio della riscossa per Lotus mentre Evans apparve un’ultima volta in F1 al GP di Gran Bretagna su una Brabham BT44 della RAM Racing (ritirato, per la cronaca). Prima del definitivo ritiro, ripiegò sulla F. Aurora dove fu secondo nel 1978. Cosa fa oggi Bob Evans? Nel 2000 ha fondato a Cheltenham, insieme all’altro ex pilota Alistair Cowin, la società TotalPoster (www.totalposter.com), specializzata nella produzione digitale e vendita on-line di manifesti e foto di alta qualità. Un grande numero di queste è dedicato ai protagonisti (auto e piloti) della Formula 1, per lui un sogno interrotto.

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