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martedì 8 marzo 2016

FRANK WILLIAMS, SIMPLY A DIFFERENT KIND OF LIFE (FROM 1986)

(8/3/2016) Da trent’anni Frank Williams vive una seconda vita. L’8 marzo del 1986, diretto all’aeroporto dopo una sessione di test al Paul Ricard, rimase vittima di un grave incidente d’auto. Era in macchina con Peter Windsor, illeso, mentre lui si spezzò letteralmente la colonna vertebrale, tra la sesta e settima vertebra. Dopo l’apprensione per la sua vita, il verdetto del dottor Vincitelli che lo operò, assistito da Sid Watkins fu secco: tetraplegico. Un futuro da passare su una sedia a rotelle, assistito. Chiunque sarebbe crollato ma non lui. Che non fece altro che ripartire, aggrappandosi con ulteriore tenacia, dalla sua passione “divorante”: le corse, la Formula 1, dal suo team ormai stabilmente al “top” dopo anni e anni di sacrifici, debiti, delusioni. 
E naturalmente dai figli e la moglie Virginia, Ginny, che scrisse il libro “A different kind of life” per raccontare la nuova vita insieme all’uomo col quale aveva condiviso tutto (lei morirà per un tumore nel marzo del 2013). Il mondiale cominciò due settimane dopo al Jacarepaguà e a luglio Frank era già al box di Brands Hatch per il Gran Premio di casa. Piquet e Mansell, i suoi piloti di allora, avrebbero tanto voluto dedicargli il titolo mondiale ma ad Adelaide Prost beffò tutti. A Nigel esplose uno pneumatico in piena velocità, ricordate? Poco male, il brasiliano avrebbe vinto l’anno successivo e poi sarebbero arrivati altri allori. In tutto, 7 titoli piloti e 9 Costruttori, terzo Team per vittorie assolute e numero di gran premi effettuati dietro solo Ferrari e Mc Laren. Oggi la Williams Gran Prix Holdings PCC è quotata sul mercato azionario di Francoforte DAX e la figlia Claire è il direttore del Team ma Frank, 74 anni ad aprile, mantiene sempre il controllo con il 50,3% del pacchetto azionario. Mancano le vittorie, ma è a quelle che Frank Williams, indomito, sta pensando.

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