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venerdì 4 marzo 2016

ANNIVERSARY / OGGI JIM CLARK AVREBBE 80 ANNI

(4/3/2016)80th JIM CLARK BIRTH ANNIVERSARY. Oggi Jim Clark avrebbe compiuto 80 anni, essendo nato a Kilmany, in Scozia, il 4 marzo del 1936. Il due volte mondiale di Formula 1 nel 1963 e 1965 (72 grand prix disputati, 25 vittorie, 33 pole), viene tuttora considerato dalla stragrande maggioranza degli addetti ai lavori, quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo o di essere testimoni di una delle sue grandi imprese,  il migliore di tutti i tempi, o comunque tra i primi tre. Anche tra i più giovani, a distanza di quasi 48 anni dalla sua tragica scomparsa ad Hockenheim, il suo fascino e la sua leggenda sono sempre molto forti. Fu Ian Scott Watson, membro come lui del locale Club Giovani Agricoltori, a intuire le sue doti immense, appena ventenne, e a indirizzarlo verso le corse. E’ passato molto tempo da quella domenica piovigginosa che si portò via l’asso delle quattro ruote durante una gara di Formula 2. Guidava sempre una Lotus, la “sua” vettura. Clark vi partecipò perché previsto dal contratto e tra la prima gara di campionato di F1 in Sudafrica, disputata e vinta, e la successiva, in Spagna, intercorrevano ben quattro mesi. Ancora ignote le cause esatte della fatale uscita di strada che, a velocità superiore ai 200 Km/h, spedì il corpo del povero pilota contro gli alberi. Come nel caso di Senna, si disse: “Non può aver sbagliato lui, deve essersi rotto qualcosa”. Finì una storia, ebbe inizio la sua leggenda.

MEMORIAL - Jim Clark è sepolto nel cimitero di Chirnside, nel Berwickshare. A Duns, in Newtown Street,  c’è un museo a lui dedicato aperto dal connazionale Jackie Stewart. Si chiama The Jim Clark Room e ne ripercorre, tra cimeli e memorabilia varie, la sfolgorante carriera. Ad Hockenheim è stato allestito un Memoriale. Nella città natale, Kilmany, un villaggio nella regione del Fife dove il padre James gestiva una grande fattoria, è stata posizionata una statua bronzea opera dell’artista David Annand. Sembra passeggiare insieme ai suoi concittadini di oggi.
“Se guardo indietro alla mia carriera di pilota penso di poter onestamente affermare che nei primi anni mi sono divertito in modo più autentico”.
Museum The Jim Clark Room - Duns
“Per me la cosa più importante è stata la fortuna di potermi legare al genio di Colin Chapman”.
“In un certo senso è una vita fuori dalla realtà, sempre in mezzo alle valigie, volando per oltre 160mila Km l’anno”.
“Lo sport automobilistico mi ha dato la possibilità di praticare alcune delle persone più in gamba che ci siano, di vedere il mondo, di conoscere le vette del successo e gli abissi di sconfitte senza speranza. Non vorrei  averlo perso per nulla al mondo”.

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