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martedì 2 febbraio 2016

RENAULT AVANTI CON ILMOR

(2/2/2016) Renault, che domani, al Technocentre di Guyancourt presenterà l’organigramma che gestirà il gran ritorno in F1se non altro sta conferendo vivacità all’ambiente della F1. Il clamoroso divorzio dalla Red Bull, l’acquisto del Team Lotus e il ritorno in veste di costruttore, l’ingaggio di Magnussen – la “scuola” World Series non finisce di dare frutti… - al posto di Maldonado (vedremo che ne sarà di Palmer) sono tutti elementi  che tra poche ore troveranno il loro ordine. Il CEO Carlos Ghosn in persona ha voluto la svolta e Frederic Vasseur salirà sul ponte di comando dopo le annate 1977/1985 e 2002/2011 ricche di titoli e di tanta innovazione. Il motore, pardon la power unit, resta l’incognita sul rilancio della Losanga nella massima formula. 
Rémi Taffin
L’unità 2016 è allo studio già da metà della scorsa stagione e nelle ultime gare 2015 la specifica D è stata testata in pista. “E’ stato un passo indietro in alcune aree e il guadagno non è stato significativo. Ma era indispensabile per andare avanti”, ammette Rémi Taffin, Direttore Operazioni. Quello che è certo, è che prosegue la collaborazione con la Ilmor, quasi imposta dagli uomini Red Bull, furenti per l’impasse nella quale si era precipitati ma ora rivalutata. “Hanno messo nuove idee sul tavolo – continua Taffin - come una camera di combustione diversa. Continueremo questa collaborazione nel 2016, pur continuando a sviluppare un sacco di cose internamente. Con un partner di livello come Illmor siamo in grado di influire su uno spettro più ampio e di godere della loro ricca esperienza. Non abbiamo visto il beneficio completo di questo lavoro nel 2015 per diversi motivi. Ora che le cose sono sotto controllo, seguiamo la rotta impostata. Questo sarà nel 2016 e oltre“. Quindi si punta decisamente sui primi test collettivi di fine febbraio a Barcellona ma la mente è già rivolta a Melbourne e non manca un moderato ottimismo: “La specifica per la prima gara è stata fissata e sembra affidabile dopo molte migliaia di chilometri al banco. Naturalmente, ci sono ancora dettagli da regolare. Ma si tratta di messa a punto e siamo davvero in una situazione migliore rispetto allo scorso anno in questo periodo”.

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