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giovedì 4 febbraio 2016

L'ACI PREMIA VACCARELLA, EROICO "PRESIDE VOLANTE"

Vaccarella-Bandini, vincitori Targa Florio 1965
(4/2/2016) –Un trofeo particolare, nella sua Sicilia, per Ninni Vaccarella, 83 anni a marzo. Sarà un momento emozionante quando, durante la Festa dei Campioni del Volante 2015, organizzata dall’Automobile Club d’Italia sabato 6 febbraio alle ore 19.30 presso l’Hotel “Villa Diodoro” a Taormina, il grande pilota di Palermo riceverà l’ennesimo riconoscimento intitolato “Al "Preside Volante" - campione nella vita e nello sport”. Sì, perché Vaccarella ha incarnato il sogno di tanti giovani: quello di arrivare ai massimi traguardi nello sport automobilistico, oltre tutto partendo dal Sud Italia, animato solo da legittima ambizione e smisurata fiducia nelle proprie capacità. Tutto condito da una condotta sportiva e di vita esemplare e leale. I risultati hanno confermato che aveva le carte per puntare in alto ed infatti è stato uno dei piloti più affidabili sulle ruote coperte, arrivando a trionfare alla 24 Ore di Le Mans del 1964 su Ferrari, oltre che alla 1000 Km del Nurburgring 1964 e alla 12 Ore di Sebring del 1970. Il Drake aveva grande rispetto per questo preside dedito alla velocità. Ma la vittoria più bella rimane quella del 9 maggio del 1965: Ninni Vaccarella in equipaggio con Lorenzo Bandini vinse la Targa Florio su Ferrari 275 P2. Per il “preside volante” fu l’apoteosi, divenne vero idolo delle folle: la sua fama si propagò in tutta l’isola di cui divenne vieppiù emblema ed orgoglio. L’affermazione nella classica che richiamava nell’isola tutto il gotha dell’automobilismo internazionale – era l’edizione numero 49 – lo consegnò infatti alla leggenda del motorsport. E Vaccarella profuse tutte le sue notevoli capacità per riuscirci fronteggiando gli squadroni Porsche e Ford. La partenza, Vaccarella alla guida, fu fulminante:.....
giri record per il palermitano che voleva fortissimamente cogliere l’occasione. Poi, dal quarto giro, fu la volta di Bandini che, da asso qual era, non commise errori né gli avversari furono in grado di insidiarlo. Certo, fino alla fine l’apprensione rimase altissima: il circuito era impegnativo e insidioso e l’affidabilità aveva tradito nel frattempo le altre due 275 P2 di Scarfiotti-Parkes e Guichet-Baghetti. Ma al decimo giro la bandiera a scacchi sancì la gloriosa vittoria, salutata con grande entusiasmo dal folto pubblico delle Madonìe: i 720 km del percorso furono effettuati alla media di 102'562 km/h di media in 7h01'12. Una terra di grandi potenzialità, la Sicilia e il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani lo conferma: “Quella sicula è una terra ricca di tradizione, storia e passione motoristica. – dice - Un territorio in cui sono state scritte pagine importanti della nostra storia sportiva, dove l’amore infinito verso i motori si sposa con la grande professionalità di chi ogni anno organizza gare eccezionali ed appuntamenti prestigiosi nelle rispettive discipline. Il festeggiamento dei 100 anni della Targa Florio sarà poi il coronamento di una serata destinata a rimanere indelebile nei cuori degli appassionati”.

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