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giovedì 5 novembre 2015

ASTON MARTIN: 007 IN FORMULA 1. La proprietà è italo-kuwaitiana

(5/11/2015) – Le indiscrezioni lasciano pensare che si farà: nel 2016 in Formula 1 ci sarà il team Aston Martin Racing, nuova denominazione che assumerà l’attuale Force India (che dovrebbe mantenere gli attuali quadri, da Vijay Mallya ai piloti Perez e Hulkenberg).  Sì, l’auto di 007 in griglia affianco a Ferrari e Mercedes in una importante sfida sportiva e commerciale. Ma chi sono i proprietari Aston Martin (in passato di proprietà della Ford, che l'acquistò nel 1987)? L’operazione, in un primo momento ipotizzata a favore della Red Bull, gode del beneplacito della Mercedes che è azionista della leggendaria Casa inglese di Gaydon col 5% e fornitrice dell’ambito motore sia per le gran turismo (oltre all’elettronica ed altri componenti) che per le monoposto. 
Un po’ di storia: dopo aver risanato la Ducati e averla venduta nel 2012 all’Audi per la modica cifra di 860 milioni, la società di private equity Investindustrial, che fa capo alla famiglia italiana Bonomi (in primis Andrea, poco più che 40enne), ha reinvestito nel mondo dell’auto e Aston Martin – dopo approcci per la Lotus e addirittura Alfa Romeo - è sembrato un buon target da centrare (era ambita anche da Tata e Mahindra). Con 190 milioni e il 37,5% delle azioni, Investindustrial ne diventò di fatto l’azionista di riferimento. Con italiani e tedeschi, il capitale è in mano ai kuwaitiani della Investment Dar e Adeem Investment Co. CEO è Andy Palmer. 
L’esposizione garantita dal Circus potrebbe dare decisivo respiro ai bilanci dopo che recentemente è stata prospettata una ristrutturazione aziendale e il lancio di un crossover, il primo modello del genere per la casa sita nel Warwickshire. Aston Martin è legata alle corse: dopo il periodo d’oro della seconda metà degli anni ’50, caratterizzato da illuminanti vittorie a Le Mans e da una fugace apparizione in F1 (1959/60), da un decennio il Reparto Corse è tornato con successo nelle serie GT di alto livello (FIA WEC, ALMS, 24 Ore Nurburgring). E sono tornati, tra gli altri, i successi di classe a Le Mans (2007-2008-2014) e alla 12 Ore di Sebring (nel 2004 con la Prodrive di David Richards). Beh, sarebbe davvero bello vedere quel marchio nella massima formula: rappresenta 102 anni storia, da quando nel 1913 Lionel Martin e Robert Bamford pensarono ad un’emozione su quattro ruote.

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