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venerdì 25 settembre 2015

RIVIVE A MODENA LA FAVOLA DELLA TECNO DI BOLOGNA

Novembre 2006: un condensato della storia Tecno di Bologna
(25/9/2015) – Appuntamento da non perdere domani a Modena Fiere. Motor Gallery, la mostra mercato di auto e moto d’epoca in programma sabato e domenica, propone una mostra organizzata dal Circolo della Biella al padiglione C intitolata “La Tecno di Bologna: quando una piccola azienda sfida il mondo delle competizioni”, con tanto di sempre bellissime monoposto sfornate dalla factory di Borgo Panigale e i protagonisti di quell’autentica avventura umana e sportiva. Qui allego alcune foto relative ad analoga kermesse che si tenne a novembre 2006 presso il Club La Meridiana di Modena. Domani sarà Mauro Tedeschini a moderare una tavola rotonda alla quale prenderanno parte Gianfranco Pederzani (fratello di Luciano), gli ex piloti Nanni Galli e Carlo Facetti, il telaista Fiorenzo Fantuzzi e la figlia del grande Clay, Alessia Regazzoni. 

Nanni Galli
La Tecno rappresenta tutto un mondo: quello della più genuina cultura motoristica e passione sportiva. Passare in un decennio dalla TecnoKart (1962) alla F1 (1972), attraverso ottime F4 (motorizzata Ducati), F3 (campione europeo a squadre nel 1968 e ’69) e F2 (vittoria di Regazzoni nel 1970) è indice di una filosofia costruttrice originale e vincente. Realtà come Lotus, Matra e Brabham masticavano amaro. La Tecno, per affrontare F1, si fece poi in casa anche motore, un 12 cilindri piatto da 3000cc, e si guadagnò la sponsorizzazione della Martini! La bontà delle idee dei fratelli Pederzani aveva già attratto fior di piloti come Regazzoni , Cevert, Peterson, Jaussaud, Depailler, Jabouille ma al debutto, il 4 giugno 1972 al GP del Belgio a Nivelles, al volante delle “altre” Rosse c’era Nanni Galli (poi arriverà anche Derek Bell). Penultimo in qualifica davanti solo ad un certo Niki Lauda su March. Fu un inizio difficile per carenza di affidabilità e il 1973, pilota Chris Amon, non invertì il trend, anche a causa di troppi interventi sul telaio (da Alan Mc Call alla Goral di Gordon Fowell, alla Thomson) imposti dallo sponsor e non proprio digeriti dai Pederzani. La F1 non perdona i mancati risultati e con l’addio dello sponsor terminò anche il percorso della Tecno. 



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