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giovedì 24 settembre 2015

L'ACI COMMEMORA FILIPPO CARACCIOLO DI CASTAGNETO

(24/9/2015) - L’Automobile Club d’Italia ha ricordato oggi il Principe Filippo Caracciolo di Castagneto nel cinquantenario della scomparsa. Oltre ad alti incarichi diplomatici e di Governo, ebbe un ruolo di rilievo nelle Istituzioni che governano il mondo dell’automobile proprio nel periodo in cui le quattro ruote diventavano fenomeno di massa. Nominato Commissario Straordinario dell'ACI nel 1944, nel 1951 venne eletto Presidente, mantenendo la carica fino all’improvviso decesso, avvenuto il 16 luglio 1965. Fu anche Presidente della Federazione Internazionale dell'Automobile e vicepresidente dell'Organizzazione del Turismo e dell'Automobile, consigliere ANFIA e presidente e consigliere di numerosi altri enti, tra cui SARA Assicurazioni, nonchè direttore della rivista sociale dell'ACI “L’Automobile” dal 1948 al 1950. Per l'occasione, l’attuale presidente Fia, Jean Todt, ha inviato un videomessaggio che celebra il ruolo e la lungimiranza di Caracciolo alla guida della massima organizzazione mondiale di rappresentanza dell’automobilismo. Alla cerimonia commemorativa di questa mattina, nella omonima Galleria sotto la sede dell’ACI a Roma, dove è avvenuta l’inaugurazione di un bassorilievo a lui dedicato da parte del presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, e del presidente di Fiat Chrysler Automobiles, John Elkann, erano presenti anche i discendenti della famiglia. Da sottolineare che Filippo Caracciolo fu anche un entusiasta sostenitore dell'automobilismo sportivo e contribuì all’affermazione del motorismo italiano nel mondo.

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