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martedì 1 settembre 2015

ANNIVERSARY / 1 SETTEMBRE 1985. INCIDENTE BELLOF- ICKX, LA MORTE DEL TEDESCO DI GRANDI SPERANZE

(1/9/2015) – A venti anni di distanza i pareri sono sempre unanimi e concordi: la morte di Stefan Bellof, l’1 settembre del 1985 a Spa, privò la Germania, il motorsport e i già numerosi fans ed estimatori del pilota di Giessen di un sicuro talento. Un corridore di razza, estremamente veloce, ed una personalità forte e marcata. Amava la velocità e meno il corollario di politica e business. A 27 anni era in Formula 1 con il mentore Tyrrell che pareva proprio avesse azzeccato ancora una certa promessa, nonostante la sua macchina non fosse più all’altezza dei tempi migliori. L’anno prima, nella celebre gara bagnatissima di Montecarlo che rivelò Ayrton Senna, lui si piazzò brillante terzo – sotto la pioggia si impose al debutto in F2 a Silverstone con la Maurer BMW e in F1 fu sesto all’Estoril ‘85 – anche se poi seguì la squalifica poiché la squadra aveva barato sul peso. L’impegno nella massima formula fu però parallelo a quello nelle gare di durata con le sport prototipo. Pilota Rothmans, formò un’accoppiata vincente con Derek Bell su Porsche ufficiale. 

In quel 1985 si accordò con il Team Brun che schierava una Porsche 956 nel Campionato Endurance e l’1 settembre prese parte alla 1000 Km di Spa nel week end tra il Gran Premio d’Olanda e quello d’Italia a Monza. Rilevata la vettura dal compagno di squadra si trovò davanti la Porsche 962C ufficiale guidata dal veterano Jackie Ickx che rintuzzò diversi tentativi di sorpasso da parte di Bellof. Fino al fattaccio. L’ennesimo attacco avvenne all’attacco del Radillon: Stefan affiancò il belga a sinistra ma un contatto tra i due spedì il tedesco frontalmente verso il terrapieno e il guard-rail ad una velocità stimata di 260 km/h. Metà macchina, che prese anche fuoco, si disintegrò, con quanto vi era dentro. Le lesioni furono irreparabili. Ickx, finito in testa coda, se la cavò con ferite di poco conto. Ancora oggi c’è chi parla di manovra azzardata di Bellof e chi di eccessiva difesa di Ickx. Meno di un mese dopo la cruenta scomparsa di Manfred Winkhelock, la Germania piangeva la perdita di una altro eccezionale prodotto del suo florido vivaio. Ickx si ritirò dalle corse alla fine di quella stagione.





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